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Macron e Le Pen contestati dagli studenti della Sorbona. I candidati presidente replicano: "antidemocratici"

(reuters)
Scontri, occupazioni, proteste. Molti giovani francesi, che nella fascia d'età fra i 18 e i 23 anni hanno disertato le urne nel 40 per cento dei casi, non si riconoscono nelle figure dei due sfidanti. E domani lo ribadiranno nelle manifestazioni antifasciste indette in tutta la Francia
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PARIGI "Contro Macron, Le Pen e il loro mondo": a Rue de la Sorbonne è rimasto solo un cartello scritto a mano, appeso a una finestra dell'ultimo piano. Gli ultimi studenti che per 48 ore avevano occupato un'ala dello storico edificio che ancora ospita la principale università parigina, sono usciti tenendosi per mano nella notte di giovedì, dopo che già nel pomeriggio un centinaio di loro aveva deciso di abbandonare fra le tensioni - lacrimogeni e cariche della polizia - l'occupazione indetta il giorno prima contro "la falsa scelta del ballottaggio fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen", come l'avevano definito nei loro comunicati , perché  "il rettorato ha preferito inviare la polizia invece di ascoltare le nostre ragioni". 

PARIGI "Contro Macron, Le Pen e il loro mondo": a Rue de la Sorbonne è rimasto solo un cartello scritto a mano, appeso a una finestra dell'ultimo piano. Gli ultimi studenti che per 48 ore avevano occupato un'ala dello storico edificio che ancora ospita la principale università parigina, sono usciti tenendosi per mano nella notte di giovedì, dopo che già nel pomeriggio un centinaio di loro aveva deciso di abbandonare fra le tensioni - lacrimogeni e cariche della polizia - l'occupazione indetta il giorno prima contro "la falsa scelta del ballottaggio fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen", come l'avevano definito nei loro comunicati , perché  "il rettorato ha preferito inviare la polizia invece di ascoltare le nostre ragioni". 

Mentre altrove la protesta timidamente dilaga - altre occupazioni brevi sono avvenute nella vicina Sciences Po, dove giovedì gli occupanti si sono pure scontrati con studenti di estrema destra, all'École Normale Supérieure di Boulevard Jourdan e in città come Nancy e Reims, mentre a Nanterre le autorità hanno preferito chiudere l'ateneo con un giorno d'anticipo - il presidente francese Macron ha però criticato duramente la mobilitazione: "La democrazia è fatta di regole. Se si inizia a contestarle tutte, diventa anarchia" ha detto, infastidito dall'alzata di scudi a una settimana dal voto. Molto più interessato a raccogliere il voto dei moderati che quello dei giovanissimi fra i 18 e i 24 anni che d'altronde al primo turno o si sono astenuti (addirittura nel 40 per cento dei casi) o gli hanno preferito il leader de La France Insoumise Jean-Luc Mélenchon scelto dal 36 per cento di chi è andato a votare. Lo conferma un sondaggio pubblicato mercoledì da Politico secondo cui solo il 24 per cento di loro ha votato per il presidente uscente e un mero 16 per cento ha scelto Le Pen. Quasi in contemporanea, è arrivata d'altronde pure la condanna della leader di Rassemblement National: "Le occupazioni sono preoccupanti e anti democratiche. Questi ragazzi farebbero semmai bene a incoraggiare i loro coetanei ad andare a votare" ha detto.

Il malcontento degli studenti prova a spiegarcelo Lucien, 19 anni appena, matricola di Filosofia che non vuol dirti il cognome e all'indomani dello sgombro  con una cinquantina d'altri compagni comunque presidia la Sorbona, seduto per terra proprio davanti alle barricate erette dagli agenti che hanno chiuso la strada e controllano ancora gli accessi principali: "Macron e Le Pen non ci rappresentano. Nei loro programmi non c'è spazio per i temi  che c'interessano davvero: il clima, la precarietà del lavoro, un sistema politico sempre più distante dai problemi reali della gente". Gli fa eco Fatima, 22 anni, studentessa del terzo anno di Lettere, i lunghi capelli ricci raccolti alti sulla testa: "Nei suoi 5 anni di governo Macron ha contribuito a distruggere soprattutto le prospettive di noi donne giovani. Penso ai contratti di precariato che hanno eroso sempre più i diritti. Allo stesso tempo ha realizzato leggi anti immigrati che hanno di fatto aperto la strada, anziché ostruirla, alla retorica fascista di Marine Le Pen. Guardando entrambe al  centro, hanno finito per assomigliarsi".

Non tutti sono d'accordo: Deliah, 18 anni, non ha votato per il presidente uscente, ma non esiterà al secondo turno: "Non possiamo banalizzare l'estrema destra. Macron e Le Pen non sono la stessa cosa. Preferirei non dover votare per lui il 24 Aprile. Ma lo farò"

E' ormai tardo pomeriggio quando il coordinamento degli studenti riunitosi sotto la statua del filosofo Auguste Comte annuncia la prossima mossa: parteciperanno alla manifestazione "contro il razzismo e contro ogni fascismo"  indetta da Marche des Solidarités in tutta la Francia per sabato pomeriggio. Quella di Parigi partirà da Place de la Nation alle 14. "Nous continuons le combat", continiamo la lotta, promettono.