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Russia, cambia i cartellini dei prezzi con messaggi sull'Ucraina: pacifista rischia 10 anni di carcere

Sasha Skochilenko, 31 anni, artista e musicista di San Pietroburgo, è in detenzione preventiva in attesa di processo penale per "discredito delle forze armate". La lettera dal carcere: "Voglio solo che cessino le ostilità"
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MOSCA – Ha sostituito il cartellino del prezzo di un supermercato con un testo sul raid russo a Mariupol: una delle proteste sotterranee contro l’offensiva russa in Ucraina in un Paese che punisce con il carcere ogni azione pacifista. Per questo gesto un’artista, musicista e attivista di San Pietroburgo, Aleksandra "Sasha" Skokilenko, 31 anni, è stata posta in detenzione precautelare fino al primo giugno e rischia da cinque a 10 anni di carcere in base alla legge sul discredito delle forze armate approvata lo scorso 4 marzo.

I cartellini dei prezzi modificati con messaggi sull'offensiva russa in Ucraina 

“Non importa che cosa cercheranno di fare con me i miei accusatori, non importa come cercheranno di calpestarmi nel fango, umiliarmi, mettermi nelle condizioni più disumane, tirerò fuori la parte più luminosa, più incredi…

MOSCA – Ha sostituito il cartellino del prezzo di un supermercato con un testo sul raid russo a Mariupol: una delle proteste sotterranee contro l’offensiva russa in Ucraina in un Paese che punisce con il carcere ogni azione pacifista. Per questo gesto un’artista, musicista e attivista di San Pietroburgo, Aleksandra "Sasha" Skokilenko, 31 anni, è stata posta in detenzione precautelare fino al primo giugno e rischia da cinque a 10 anni di carcere in base alla legge sul discredito delle forze armate approvata lo scorso 4 marzo.

I cartellini dei prezzi modificati con messaggi sull'offensiva russa in Ucraina 

“Non importa che cosa cercheranno di fare con me i miei accusatori, non importa come cercheranno di calpestarmi nel fango, umiliarmi, mettermi nelle condizioni più disumane, tirerò fuori la parte più luminosa, più incredibile e più bella da questa esperienza”, ha scritto Skokilenko in una lettera trapelata dalla struttura di detenzione temporanea, aggiungendo che gli investigatori l’hanno anche accusata di appartenere a una presunta organizzazione estremista e raccontando come gli agenti abbiano prima minacciato un suo amico perché la denunciasse e poi l’abbiano umiliata. “Mi dicevano cose disgustose, mi prendevano in giro, mi umiliavano e mi avvelenavano. Ho sentito commenti aspri sul mio aspetto, stile di vita, amici e luogo di residenza”.

Dopo aver ringraziato i sostenitori, Skokilenko ha poi concluso: “Mi rammarico che la mia storia distragga e porti lontano dalla vera agenda e dalle vere vittime delle ostilità che si stanno ora svolgendo sul territorio dell’Ucraina. Tutto ciò che volevo e voglio è che smettano. Per questo bene, non è un peccato stare in prigione”.

Skokilenko aveva sostituito il cartellino del prezzo del supermercato Perekrestok all'88 di Maliy Prospekt la sera del 31 marzo, aderendo a un’iniziativa lanciata dal Movimento femminista contro l’operazione miltiare speciale in Ucraina.

Skochilenko è nota per un fumetto intitolato Il libro della depressione in cui racconta le sue lotte con episodi depressivi e disturbo bipolare, pubblicato nel 2014 e tradotto anche in ucraino, inglese e spagnolo. Da allora non ha mai abbandonato quello che chiama “psicoattivismo”, rilasciando regolarmente interviste sulla depressione e pubblicando altri libri e fumetti per sensibilizzare la gente sui disordini mentali e sull’importanza di accettarsi.

Dopo il lancio dell’operazione militare speciale, ha disegnato e diffuso varie cartoline con messaggi come "L'amore è più forte della guerra e della morte" e "La vita umana non ha prezzo" e il 9 aprile, due giorni prima del suo arresto, ha partecipato a una jam session per la pace.

Il 13 aprile si è tenuto il processo a porte chiuse, ma nonostante il suo disturbo bipolare e la sua celiachia il giudice le ha negato i domiciliari citando il fatto che Skochilenko ha amici in Ucraina e una sorella che vive in Francia. La sua azione, ha detto, “fuorvia i cittadini, crea tensione nella società”.