La donna ritratta in questa fotografia si chiama Vanda Semyonovna Obiedkova. È morta in uno scantinato di Mariupol a novantuno anni. Debilitata, disidratata, dopo avere patito per settimane un freddo insopportabile, la carenza d’acqua, i bombardamenti. Vittima - è stato scritto per ricordarla - della guerra del ventunesimo secolo che ha travolto la città in cui Vanda era nata l’8 dicembre del 1930. Nell’ottobre del 1941 - lei aveva quasi undici anni - i nazisti entrati a Mariupol cercarono gli ebrei casa per casa. La madre di Vanda fu portata via, lei riuscì a salvarsi nascondendosi in una cantina: come è stata costretta a fare di nuovo alla fine della sua vita. Ma stavolta Vanda non si è salvata. "Mamma amava Mariupol" ha raccontato la figlia.
Non ha mai voluto andarsene. E non meritava di morire così.