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Papa Francesco: "Sospeso incontro con Kirill a Gerusalemme"

(ansa)
L'annuncio in una intervista a La Nacion: "La nostra diplomazia ha capito che in questo momento potrebbe creare molta confusione". E su Kiev: "A cosa servirebbe andarvi se la guerra continua il giorno successivo?''
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Come sono i suoi rapporti con il patriarca Kirill? “Molto buoni”. E tuttavia continua: “Mi rammarico che il Vaticano abbia dovuto sospendere un secondo incontro con il patriarca Kirill, che avevamo programmato per giugno a Gerusalemme. Ma la nostra diplomazia ha capito che un incontro dei due in questo momento potrebbe creare molta confusione. Ho sempre promosso il dialogo interreligioso. Quando ero arcivescovo di Buenos Aires, ho riunito cristiani, ebrei e musulmani in un dialogo fruttuoso. È stata una delle iniziative di cui sono più orgoglioso. È la stessa politica che promuovo in Vaticano. Come mi hai sentito molte volte, per me l'accordo è superiore al conflitto” .

Così Papa Francesco in una intervista rilasciata quest’oggi a La Nacion spiega che il secondo incontro del suo pontificato (il primo a Cuba nel 2016) con il patriarca Kirill è stato sospeso. L’incontro era stato programmato a Gerus…

Come sono i suoi rapporti con il patriarca Kirill? “Molto buoni”. E tuttavia continua: “Mi rammarico che il Vaticano abbia dovuto sospendere un secondo incontro con il patriarca Kirill, che avevamo programmato per giugno a Gerusalemme. Ma la nostra diplomazia ha capito che un incontro dei due in questo momento potrebbe creare molta confusione. Ho sempre promosso il dialogo interreligioso. Quando ero arcivescovo di Buenos Aires, ho riunito cristiani, ebrei e musulmani in un dialogo fruttuoso. È stata una delle iniziative di cui sono più orgoglioso. È la stessa politica che promuovo in Vaticano. Come mi hai sentito molte volte, per me l'accordo è superiore al conflitto” .

Così Papa Francesco in una intervista rilasciata quest’oggi a La Nacion spiega che il secondo incontro del suo pontificato (il primo a Cuba nel 2016) con il patriarca Kirill è stato sospeso. L’incontro era stato programmato a Gerusalemme per metà giugno, dopo una visita di due giorni del Papa in Libano. Tuttavia l’evolversi del conflitto hanno fatto pensare alla diplomazia vaticana che fosse meglio sospenderlo e dunque rimandarlo a data da destinarsi.

Nelle ultime settimane le uscite di Kirill a favore della guerra ritenuta legittima hanno creato sconcerto anche Oltretevere. Su queste parole, ripetute più volte, la Santa Sede ha fatto calare un silenzio imbarazzato. La sospensione dell’incontro è stata decisa su altre basi, ma senz’altro le uscite di Kirill non hanno aiutato.

La sospensione dell'incontro è stata applaudita in un tweet dall'ambasciatore dell'Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash: "Logica decisione del Santo Padre di annullare l'incontro di giugno con il patriarca russo Kirill, che ha benedetto l'uccisione di migliaia di persone. La diplomazia del Vaticano dimostra sempre la sua capacità di generare le decisioni più appropriate in ogni circostanza difficile. Questa decisione è un contributo ovvio nell'installazione della pace in Ucraina".

Nell'intervista Francesco parla anche di una sua possibile visita a Kiev: ''Non posso fare nulla che metta a rischio obiettivi più alti, che siano la fine della guerra, una tregua o, almeno, un corridoio umanitario. A cosa servirebbe per il Papa andare a Kiev se la guerra continuasse il giorno successivo?''.

In Vaticano c'è molta preoccupazione per gli sviluppi del conflitto. La Segreteria di Stato tiene aperte tutte e porte, ma al momento uno scambio reale e fattivo con Mosca non c'è. I veri interlocutori sono gli ortodossi e insieme l'ambasciata russa presso la Santa Sede guidata dall'amico del Papa Alexander Avdeev.