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Sondaggi delle elezioni in Francia: nel ballottaggio Macron davanti a Le Pen, con l'incognita astensione

In coda alle urne a Lione (reuters)
Tutti i rilevamenti danno in vantaggio il presidente uscente. Ma molto dipenderà da chi non si recherà a votare, in particolare chi dà per scontata la vittoria del capo dell'Eliseo. Il rischio di un Paese spaccato a metà
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PARIGI - Sarebbero ormai 15 i punti che distanziano il presidente uscente Emmanuel Macron dalla sfidante Marine Le Pen. A urne già aperte, i sondaggi che i francesi continuano a rimbalzarsi di cellulare in cellulare sembrano proprio confermare la vittoria del leader di LREM, in lizza per sobbarcarsi un secondo mandato.  A confermare questi dati anche i sondaggi condotti a urne aperte e diffusi dai giornali belgi.

D’altronde, dal primo turno di voto due domeniche fa – era il 10 aprile – ben 32 sondaggi sono stati condotti dai più svariati istituti. E tutti, numero più, numero meno, hanno confermato lo stesso trend.

Il più recente – realizzato dopo il dibattito di mercoledì scorso - è quello diffuso da Ipsos e da Macron al 57,5 e Le Pen al 42,5. Certo, altri danno numeri diversi: Elabe, per dire, dà alla leader di Rassemblement National il 44,5, Ifop il 45 e Odoxa il 47.

Il vero pericolo per l&rsqu…

PARIGI - Sarebbero ormai 15 i punti che distanziano il presidente uscente Emmanuel Macron dalla sfidante Marine Le Pen. A urne già aperte, i sondaggi che i francesi continuano a rimbalzarsi di cellulare in cellulare sembrano proprio confermare la vittoria del leader di LREM, in lizza per sobbarcarsi un secondo mandato.  A confermare questi dati anche i sondaggi condotti a urne aperte e diffusi dai giornali belgi.

D’altronde, dal primo turno di voto due domeniche fa – era il 10 aprile – ben 32 sondaggi sono stati condotti dai più svariati istituti. E tutti, numero più, numero meno, hanno confermato lo stesso trend.

Il più recente – realizzato dopo il dibattito di mercoledì scorso - è quello diffuso da Ipsos e da Macron al 57,5 e Le Pen al 42,5. Certo, altri danno numeri diversi: Elabe, per dire, dà alla leader di Rassemblement National il 44,5, Ifop il 45 e Odoxa il 47.

Il vero pericolo per l’attuale inquilino dell’Eliseo, secondo gli osservatori, può essere semmai il crollo della partecipazione al voto. Gli elettori più demotivati a sostenerlo (ma inquietati da una possibile presidenza Le Pen) potrebbero non recarsi alle urne, convinti che i giochi siano già fatti. Quasi due francesi su tre, il 64 per cento sono infatti certi della sua vittoria: mentre solo il 16 crede ci sia ancora margine di duello.

Certo, i sostenitori di Marine Le Pen potrebbero essere più motivati a mobilitarsi. Ma il distacco sembra davvero incolmabile. L’unica certezza è che dalle urne emergerà un Paese profondamente diviso.