Macron presidente: guida al nuovo mandato. Cosa rischia alle elezioni, chi sceglierà per il governo, cosa significa coabitazione
dalla nostra corrispondente Anais Ginori , dalla nostra corrispondente Anais GinoriParigi. Nuovo governo, primi viaggi all'estero, liste per vincere le elezioni legislative. Il secondo mandato di Emmanuel Macron comincia con varie insidie ma anche la volontà di “reinventarsi” dopo cinque anni in cui ha governato la Francia tra molteplici crisi.
Macron rieletto, chi guiderà il nuovo governo
Nei prossimi giorni, come prassi e come confermato dal premier in carica, Jean Castex si dimetterà. Nel totonomi per il nuovo capo del governo le quotazioni di Christine Lagarde, spinta dalla destra sarkozysta, sono in calo. La presidente della Bce sarebbe una premier tecnocratic…
Parigi. Nuovo governo, primi viaggi all'estero, liste per vincere le elezioni legislative. Il secondo mandato di Emmanuel Macron comincia con varie insidie ma anche la volontà di “reinventarsi” dopo cinque anni in cui ha governato la Francia tra molteplici crisi.
Macron rieletto, chi guiderà il nuovo governo
Nei prossimi giorni, come prassi e come confermato dal premier in carica, Jean Castex si dimetterà. Nel totonomi per il nuovo capo del governo le quotazioni di Christine Lagarde, spinta dalla destra sarkozysta, sono in calo. La presidente della Bce sarebbe una premier tecnocratica per governare un paese dove ci saranno continui assalti dei vari leader populisti. Per l'hotel Matignon, sede del governo, girano i nomi di due ministri: Elisabeth Borne (transizione ecologica) e Julien Denormandie (agricoltura).
Macron vuole cambiare i titolari di molti dicasteri. Potrebbero rimanere solo alcuni ministri di peso come Bruno Le Maire, Gérald Darmanin, Gabriel Attal, Clément Beaune. Sarà comunque un governo di coalizione per cercare di allargare la maggioranza in vista delle elezioni legislative di giugno. E' probabile saranno presenti ministri de La République en Marche, il partito fondato da Macron nel 2016, ma anche di forze centriste come Agir e il Mouvement Démocrate François Bayrou. Il nuovo movimento politico Horizons dell'ex premier Edouard Philippe sarà rappresentato. E' possibile che ci sarà una componente di sinistra, con alcuni socialisti che già hanno annunciato di voler raggiungere la maggioranza.
Macron secondo mandato: le sfide dei primi cento giorni
Saranno all'insegna di tre grandi priorità: ecologia, protezione sociale, Europa. Il primo viaggio all'estero sarà a Berlino, poi il 9 maggio a Strasburgo per la chiusura della Conferenza sul futuro dell’Ue. Già nei prossimi giorni il leader francese dovrebbe avere un nuovo contatto con Vladimir Putin. Ufficialmente i contatti si sono interrotti dai massacri di Bucha ma il leader francese voleva anche aspettare di aver vinto sulla “candidata di Mosca”.
L'ecologia sarà la base su cui Macron vuole costruire lo slancio per reinventarsi. Il nuovo premier avrà la delega per “pianificazione ecologica e territoriale”. Il capo di Stato ha promesso un “nuovo metodo” per governare attraverso un dialogo con le forze sociali e della società civile, per preparare e accompagnare le riforme, tra cui quella dell'aumento dell'età pensionabile da 62 a 65 anni. Ma prima di tutto sarà importante avere una maggioranza di deputati.
Elezioni Francia, il voto legislativo di giugno e i rischi per Macron
Le elezioni legislative si terranno il 12 e il 19 giugno prossimi per eleggere i 577 deputati dell'Assemblea Nazionale.
Il rischio 'coabitazione': cos'è e cosa significa
Fino al 2002, quando il capo di Stato restava in carica per sette anni, le legislative erano previste a metà del mandato.
Quando il risultato del voto portava all'Assemblée Nationale maggioranze di segno diverso da quella ermersa alla presidenziale c'era una “coabitazione” tra governo e capo di Stato. C'è stato ad esempio il premier di destra Edouard Balladur durante la presidenza del socialista François Mitterrand e poi il governo del socialista Lionel Jospin con il presidente di destra Jacques Chirac.
La riduzione del mandato presidenziale a cinque anni ha previsto l'organizzazione delle legislative subito dopo l’elezione del capo dello Stato per facilitare la stabilità politica e istituzionale. Negli ultimi vent'anni i capi di Stato eletti hanno tutti ottenuto una maggioranza per governare. Ma gli avversari di Macron scommettono che questa volta sarà diverso.