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Francia, le nuove sfide di Macron. Dal nuovo governo alle prossime elezioni: "È il terzo turno"

Dopo la vittoria al ballottaggio, il leader studia programma e legislative di giugno. Le Pen punta alla maggioranza in Parlamento. Mélenchon: "Eleggetemi premier"
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PARIGI - Quando ha scoperto i risultati domenica sera, Emmanuel Macron è rimasto impassibile e muto. "Nessun segno di esaltazione" racconta un persona che era presente all'Eliseo. Il discorso di vittoria pronunciato sotto alla Tour Eiffel è stato sobrio e conciso, e da allora si è ritirato per un giorno con pochi stretti collaboratori nella Lanterne, la residenza presidenziale a Versailles. "È entrato nella fase ostrica" dicono nel suo entourage.

Macron vince ma non trionfa in un paese diviso e studia le prossime mosse: nuovo governo, primi viaggi all'estero, liste per vincere le elezioni legislative di giugno. Nei prossimi giorni il premier Jean Castex si dimetterà. Il capo di Stato vorrebbe una donna alla guida del governo. L'unico precedente nella Quinta Repubblica è la socialista Edith Cresson. Nel totonomi sono in calo le quotazioni di Christine Lagarde, troppo tecnocrate e con il rischio di perdere l'…

PARIGI - Quando ha scoperto i risultati domenica sera, Emmanuel Macron è rimasto impassibile e muto. "Nessun segno di esaltazione" racconta un persona che era presente all'Eliseo. Il discorso di vittoria pronunciato sotto alla Tour Eiffel è stato sobrio e conciso, e da allora si è ritirato per un giorno con pochi stretti collaboratori nella Lanterne, la residenza presidenziale a Versailles. "È entrato nella fase ostrica" dicono nel suo entourage.

Macron vince ma non trionfa in un paese diviso e studia le prossime mosse: nuovo governo, primi viaggi all'estero, liste per vincere le elezioni legislative di giugno. Nei prossimi giorni il premier Jean Castex si dimetterà. Il capo di Stato vorrebbe una donna alla guida del governo. L'unico precedente nella Quinta Repubblica è la socialista Edith Cresson. Nel totonomi sono in calo le quotazioni di Christine Lagarde, troppo tecnocrate e con il rischio di perdere l'influenza francese sulla Bce, mentre salgono i ministri Elisabeth Borne (transizione ecologica) e Julien Denormandie (agricoltura). Ma il leader francese è abituato a sorprendere e potrebbe puntare su un profilo più politico.

Sarà comunque un governo di coalizione per allargare la maggioranza in vista delle elezioni legislative di giugno. È il "terzo turno" come l'hanno già ribattezzato Jean-Luc Mélenchon e Marine Le Pen. "Eleggetemi primo ministro" ha lanciato il leader della France Insoumise che ha cominciato consultazioni con le altre forze a sinistra per liste comuni e accordi di desistenza. "Da oggi comincia la battaglia per le legislative" è la sfida della candidata sconfitta dell'estrema destra. Un accordo con Eric Zemmour, che chiama all'unione delle destre, è stato escluso ieri da alcuni dirigenti lepenisti.

Il capo di Stato cercherà di pescare nuovi sostegni in quel che resta dei Républicains, contando sull'aiuto dell'ex presidente Nicolas Sarkozy. L'ecologia sarà la base su cui Macron vuole costruire lo slancio per reinventarsi. Il nuovo premier avrà la delega per "pianificazione ecologica e territoriale". Il capo di Stato ha promesso un "nuovo metodo" per governare attraverso un dialogo con le forze sociali e della società civile, per preparare e accompagnare le riforme, tra cui quella dell'aumento dell'età pensionabile da 62 a 65 anni.

Le elezioni legislative si terranno il 12 e il 19 giugno per eleggere 577 deputati. Fino al 2002, quando il capo di Stato restava in carica per sette anni, lo scrutinio era previsto a metà del mandato. Quando il risultato portava a una maggioranza parlamentare di segno diverso dalla presidenziale c'era una "coabitazione" tra governo e capo di Stato. L'ultimo esempio è il governo del socialista Lionel Jospin con il presidente di destra Jacques Chirac.

La riduzione del mandato presidenziale a cinque anni ha previsto l'organizzazione delle legislative subito dopo l'elezione del capo dello Stato per facilitare la stabilità politica e istituzionale. Negli ultimi vent'anni i capi di Stato eletti hanno tutti ottenuto una maggioranza per governare. Ma gli avversari di Macron scommettono che questa volta sarà diverso.

Il primo viaggio all'estero sarà a Berlino, forse seguito da una tappa a Kiev. Il 9 maggio il leader francese sarà a Strasburgo per la chiusura della Conferenza sul futuro dell'Europa. Già nei prossimi giorni dovrebbe avere un nuovo contatto con Vladimir Putin, che ieri si è congratulato per la sua rielezione. Ufficialmente i contatti con il presidente russo si sono interrotti dai massacri di Bucha ma il leader francese voleva anche aspettare di aver vinto sulla "candidata di Mosca". E di Ucraina ieri Macron ha parlato anche nella telefonata di congratulazioni che ha ricevuto da Joe Biden. Con il quale resterà in stretto contatto.