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D'amore e di guerra, di vita e di destino

E mentre siamo disattenti, distratti, c’è qualcuno che parte per la guerra. Qualcuno che, in divisa, deve trovare le parole per un addio
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Uzhhorod, Ucraina. Foto di Serhii Hudak / REUTERS 

E mentre siamo disattenti, distratti, c’è qualcuno che parte per la guerra. Qualcuno che, in divisa, deve trovare le parole per un addio. Perché sa che può essere questo, un addio. Non è facile trovare parole più esatte di quelle che Vasilij Grossman trova, nelle pagine di "Stalingrado", per raccontare il personaggio Vasilov che lascia casa per andare al fronte. Spacca una gran quantità di legna che comunque non sarà sufficiente per tutto l’inverno, ma gli pare di dover fare così, di lasciare una specie di eredità. Ogni tanto alza gli occhi per cercare il profilo di sua moglie, "gli occhi scuri e intensi, la curva della fronte alta e senza rughe, liscia. In piedi, belli dritti, quasi sembravano fratello e sorella, tanto la vita li aveva forgiati alla stessa maniera. La fatica non li aveva curvati, anzi: aveva raddrizzato la schiena a entrambi. Nessuno dei due fiatava: era il loro modo di dirsi addio". 

La guarda ancora, mentre dorme. Pensa che non ci sarebbe felicità più grande che restare lì, e non doversene andare. Grossman aggiunge che è il momento più triste della vita di Vasilov: "nel silenzio sonnolento che precede l’alba sentì, non con la mente nè col pensiero, ma con gli occhi, la pelle e le ossa, tutta la forza malvagia di un gorgo crudele cui nulla importava di lui, di ciò che amava e voleva. Provò l’orrore che deve provare un pezzo di legno quando di colpo capisce che non sta scivolando lungo rive frondose e più o meno alte per sua volontà, ma perché spinto dalla forza impetuosa e inarginabile dell’acqua. Vavilov si credeva il baluardo della sua famiglia, colui che la teneva insieme, e invece no: il gorgo lo aveva preso e portato via, e lui non apparteneva più né a sé stesso, né alla sua famiglia, né a niente.

Per un attimo dimenticò che il suo destino e il destino dei figli addormentati nei loro letti era una cosa sola con il destino del suo paese e del popolo che ci viveva.