Dalla Libia all'Ucraina, Putin invia altri 200 mercenari della Wagner contro Kiev
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – Vladimir Putin ha ritirato 1.200 mercenari russi e soldati siriani dalla Libia, uno dei primi segnali che la guerra in Ucraina sta riducendo la capacità militare di Mosca in altri paesi. Lo rivela stamane il Financial Times, citando fonti occidentali.
Circa 200 mercenari del Gruppo Wagner, un’organizzazione di soldati di ventura accusata di avere legami con il Cremlino, dopo avere lasciato la nazione africana sono stati riassegnati al fronte ucraino, evidentemente per rinforzare le forze russe che secondo varie stime dall’inizio dell’invasione del 24 febbraio scorso hanno subito ben più dei 1.353 morti riportati ufficialmente: fonti britanniche parlano di 15mila vittime. Non è invece chiaro se 1.000 militari siriani, schierati dalla Russia in Libia in appoggio ai mercenari del Wagner, in virtù dello stretto rapporto con il regime di Damasco, siano stati inviati anche loro a combattere in Ucraina.
LONDRA – Vladimir Putin ha ritirato 1.200 mercenari russi e soldati siriani dalla Libia, uno dei primi segnali che la guerra in Ucraina sta riducendo la capacità militare di Mosca in altri paesi. Lo rivela stamane il Financial Times, citando fonti occidentali.
Circa 200 mercenari del Gruppo Wagner, un’organizzazione di soldati di ventura accusata di avere legami con il Cremlino, dopo avere lasciato la nazione africana sono stati riassegnati al fronte ucraino, evidentemente per rinforzare le forze russe che secondo varie stime dall’inizio dell’invasione del 24 febbraio scorso hanno subito ben più dei 1.353 morti riportati ufficialmente: fonti britanniche parlano di 15mila vittime. Non è invece chiaro se 1.000 militari siriani, schierati dalla Russia in Libia in appoggio ai mercenari del Wagner, in virtù dello stretto rapporto con il regime di Damasco, siano stati inviati anche loro a combattere in Ucraina.
Un mese fa il ministro della Difesa russo Shoigu aveva promesso a Putin l’arruolamento di 20mila volontari siriani come rinforzi per il conflitto in Ucraina e il governo di Kiev ha riportato la morte di soldati siriani nei combattimenti, ma la loro presenza in Ucraina non è stata ancora confermata da fonti occidentali.
Negli ultimi anni l’invio di mercenari russi ha aumentato l’influenza di Mosca particolarmente nell’Africa settentrionale e occidentale, dove le forze del Wagner sono entrate in azione nella Repubblica Centroafricana e nel Mali. Le loro missioni hanno suscitato denunce di abusi sessuali e violazioni dei diritti umani contro la popolazione locale. Ma è in Libia che la presenza militare del Cremlino è più forte: dopo il ritiro dei 1.200 uomini del Wagner e dei soldati siriani vi restano comunque almeno 5mila mercenari russi.
L’invasione dell’Ucraina, commenta il quotidiano della City, ha evidentemente costretto Putin a ritirare soldati da altri fronti per concentrarli nell’invasione in corso, che non è andata finora secondo i piani di Mosca. Per il momento, tuttavia, il ritiro di truppe russe o loro alleate dalla Libia non sembra avere cambiato il delicato equilibrio fra le forze politiche e militari libiche in campo.