La svolta è arrivata dieci giorni dopo il delitto. Tre giovani sono stati arrestati per l'omicidio di Sonia Di Pinto, la 46enne di Petacciato (Campobasso) uccisa la notte di Pasqua in Lussemburgo, nel ristorante dove lavorava da 7 anni. A far segnare una svolta alle indagini sono state le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza che mostrano i malviventi mentre aggrediscono la donna.
E l'inchiesta chiarisce che Sonia Di Pinto è stata tradita da un collega di lavoro, da una persona impiegata nello stesso ristorante: il Vapiano. A svelare i nuovi dettagli è stato oggi il giornale online lussemburghese Rtl: sarebbe stata proprio una persona che lavorava nel ristorante a permettere ai due malviventi, che poi hanno aggredito la donna, di entrare nel locale. Questa persona sarebbe stata la prima ad essere stata arrestata e interrogata e solo dopo le sue rivelazioni sarebbero stati identificati e arrestati anche gli altri due malviventi. Le persone finite in manette hanno tra i 20 e i 30 anni.
Prima degli arresti inoltre sono state eseguite anche perquisizioni in Place de la Gare e a Bonnevoie, due quartieri della stessa città dove è avvenuto il delitto.
Le immagini delle telecamere di sicurezza hanno ripreso i due rapinatori mentre aggredivano Sonia Di Pinto. Grazie a quei video gli investigatori sono riusciti a risalire a chi avrebbe favorito l'ingresso dei malviventi nel locale per poter rubare l'incasso della serata, circa 3mila euro. La rapina è poi però finita in tragedia con la morte della 46enne, picchiata e colpita alla testa.
Il compagno della vittima, Sauro Diogenici - i due si sarebbero dovuti sposare tra due settimane - non ha voluto commentare gli sviluppi delle indagini. Ha preferito ricordare il suo legame con Sonia rivolgendosi direttamente a lei con un post su Facebook: "Ciao Angelo mio, non ti dico addio perché sarà un arrivederci, sono stato molto fortunato a conoscerti, tante cose avevamo in programma, purtroppo ce l'hanno impedito brutalmente".