Alabama, il giallo del detenuto sparito con la poliziotta
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - La fuga dal carcere di un detenuto, negli Stati Uniti generalmente non va oltre una breve di cronaca. Ma se insieme a lui è scomparsa la guardia che doveva scortarlo, la storia assume i contorni del giallo. In Alabama è successo qualcosa di ancora più raro: il detenuto è un brutale assassino condannato a morte. La guardia carceraria una poliziotta che, ai colleghi, aveva detto che doveva scortarlo in tribunale. Hanno lo stesso cognome, pur senza essere legati da parentela: lui si chiama Casey White, 38 anni, lei Vicki White, 57. Insieme hanno lasciato alle 9,30 di venerdì mattina il centro di detenzione della contea di Lauderdale, nel nordovest dell'Alabama, diretti in tribunale. Ma non sono mai arrivati.
L'auto con cui la direttrice per le detenzioni aveva fatto salire il detenuto è stata ritrovata vuota, nel pomeriggio, nel parcheggio di un centro commerciale a Florence, Firenze, la città più grande della co…
NEW YORK - La fuga dal carcere di un detenuto, negli Stati Uniti generalmente non va oltre una breve di cronaca. Ma se insieme a lui è scomparsa la guardia che doveva scortarlo, la storia assume i contorni del giallo. In Alabama è successo qualcosa di ancora più raro: il detenuto è un brutale assassino condannato a morte. La guardia carceraria una poliziotta che, ai colleghi, aveva detto che doveva scortarlo in tribunale. Hanno lo stesso cognome, pur senza essere legati da parentela: lui si chiama Casey White, 38 anni, lei Vicki White, 57. Insieme hanno lasciato alle 9,30 di venerdì mattina il centro di detenzione della contea di Lauderdale, nel nordovest dell'Alabama, diretti in tribunale. Ma non sono mai arrivati.
L'auto con cui la direttrice per le detenzioni aveva fatto salire il detenuto è stata ritrovata vuota, nel pomeriggio, nel parcheggio di un centro commerciale a Florence, Firenze, la città più grande della contea. Dei due nessuna traccia. Gli agenti hanno cominciato a controllare le immagini delle telecamere di sicurezza, ma la storia, al momento, resta indecifrabile. Tre sono le ipotesi: l'assassino potrebbe aver sequestrato la donna; l'assassino potrebbe averla uccisa; oppure i due potrebbero essere fuggiti insieme. Queste sono le ore in cui gli agenti della contea cercano una traccia, e lo sceriffo le parole giuste per raccontare cosa è successo. Alla conferenza stampa organizzata alla rinfusa davanti ai giornalisti locali, Rick Singleton ha detto che l'agente White è una poliziotta con una lunga esperienza ("è in carica da venticinque anni") e che aveva comunicato ai colleghi il suo compito: "il detenuto doveva essere sottoposto a una valutazione sul suo stato mentale". Ma i colpi di scena, in questa storia, sono una costante.
Dopo il ritrovamento dell'auto, lo sceriffo ha tentato di contattare Vicki, trovando solo la segreteria telefonica. Poi ha fatto una scoperta: Casey White non era atteso da nessun esame in tribunale. In ogni caso, non sarebbe potuto uscire scortato da una sola guardia, anche se armata con una pistola 9 millimetri. Invece c'era solo Vicki, la cui foto con i capelli biondi, lunghi abbastanza da sfiorare il distintivo sulla camicia, adesso domina i media americani. Accanto, appare quella dell'evaso: ciuffo, barba e baffi, occhiaie profonde, anche se in un'immagine riproposta dalla tv locale è più lugubre, testa rasata e volto emaciato. "Stiamo indagando in modo aggressivo", aggiunge lo sceriffo Singleton. "Conoscendo l'agente White, ritengo che sia in pericolo. Lui era in carcere per omicidio. Non ha niente da perdere".
Casey White era stato arrestato per un furto finito male, con il sequestro di due auto, una lunga fuga tra Alabama e Tennessee, inseguito dalla polizia, una sparatoria in cui era rimasto ucciso un cane e ferita una donna. Giudicato colpevole di nove reati, tra cui il tentativo di uccidere l'ex fidanzata e rapire due compagni di stanza della ragazza, White era stato condannato a 75 anni. Nel giugno 2020, aveva scritto dal carcere una lettera allo sceriffo, dicendogli che aveva una storia da raccontare: confessò di essere l'autore del "brutale assassinio" di Connie Ridgeway, 58 anni, uccisa nel 2015 durante un tentativo di furto in casa. La donna, una delle animatrici di iniziative di beneficenza per la comunità di 1.500 persone, venne trovata morta, trafitta da numerose coltellate. White raccontò che il furto era stata solo una messa in scena. Era stato pagato per ucciderla, ma non ha mai rivelato il mandante. Per l'omicidio, White è stato condannato a morte, nonostante sia stato considerato non sano di mente. Per questo quando la poliziotta ha detto che il detenuto doveva sottoporsi a una valutazione sullo stato mentale, nessuno si era insospettito. Ora l'assassino ha fatto perdere le tracce. E nessuno, in questo momento, sa ancora se è in fuga da solo.