Ucraina, Odessa blindata nell'anniversario della strage alla Casa dei sindacati: "Per evitare provocazioni"
dalla nostra inviata Brunella Giovara , dalla nostra inviata Brunella GiovaraODESSA - Grande coprifuoco a Odessa, e si aspetta l’attacco dei russi. Nel giorno di anniversario della strage alla Casa dei sindacati, era il 2 maggio del 2014, in cui morirono 42 persone, per lo più manifestanti filorussi. Per “evitare provocazioni” il governo ucraino ha vietato qualunque commemorazione, e soprattutto ha blindato fin da ieri la piazza Kulykove, vicino alla stazione centrale. E per essere sicuri che non succeda niente (né incidenti di strada o manifestazioni di qualunque genere, né attacchi con i missili, in una data così importante), ha istituito un super coprifuoco che è cominciato ieri alle 22 e finirà domani mattina alle 5. Quindi tutta la città, che conta quasi un milione di abitanti, dovrà stare in casa per 31 ore complessive. Dopo si tornerà a quello abituale, notturno, istituito in tutta l’Ucraina all’inizio della guerra.
La giornata è cruciale perch&eacu…
ODESSA - Grande coprifuoco a Odessa, e si aspetta l’attacco dei russi. Nel giorno di anniversario della strage alla Casa dei sindacati, era il 2 maggio del 2014, in cui morirono 42 persone, per lo più manifestanti filorussi. Per “evitare provocazioni” il governo ucraino ha vietato qualunque commemorazione, e soprattutto ha blindato fin da ieri la piazza Kulykove, vicino alla stazione centrale. E per essere sicuri che non succeda niente (né incidenti di strada o manifestazioni di qualunque genere, né attacchi con i missili, in una data così importante), ha istituito un super coprifuoco che è cominciato ieri alle 22 e finirà domani mattina alle 5. Quindi tutta la città, che conta quasi un milione di abitanti, dovrà stare in casa per 31 ore complessive. Dopo si tornerà a quello abituale, notturno, istituito in tutta l’Ucraina all’inizio della guerra.
La giornata è cruciale perché da sempre i russi accusano gli ucraini della strage, e anche Vladimir Putin ha rievocato quei fatti nel discorso del 24 febbraio, il giorno dell’invasione, anzi dell’"operazione militare speciale”. “Gli autori della strage di Odessa saranno puniti”, era uno dei punti, perché da allora la Russia ritiene che la responsabilità di quelle morti sia da addossare totalmente a chi, in quei giorni della Rivoluzione arancione, dava la caccia agli avversari filorussi, servendosi di miliziani nazionalisti.
Gli ucraini negano, sostenendo che il grande incendio scoppiato nella Casa dei sindacati aveva avuto un’origine accidentale, non deliberata. Le molotov lanciate nel palazzo - non si sa da chi - avevano dato il via all’incendio. Quindi, non c’era stata alcuna volontà di bruciare vivi quanti si erano asserragliati lì dentro. Ci sono stati processi, inchieste giornalistiche importanti, l’indagine dell’Alto commissariato per i diritti umani dell’Onu. Non si è mai arrivati a una ricostruzione dei fatti completa.
Vero è che in tutto il Paese nelle manifestazioni e nelle piazze la tensione aumentò via via, fino a raggiungere il culmine proprio a Odessa, con gli scontri armati tra le due fazioni, e poi quel rogo. Ogni anno la data del 2 maggio è stata commemorata in piazza Kulykove, oggi invece non sarà possibile. Si vogliono “prevenire provocazioni”, ha detto il primo viceministro dell’Interno, Yevhen Yenin, annunciando la misura del coprifuoco rafforzato, con la sospensione di tutti i servizi pubblici e la chiusura di tutti i locali e i ristoranti, quei pochi ancora aperti. Ma soprattutto si teme che la Russia torni ad attaccare Odessa proprio oggi, nel giorno dell’anniversario. Questa mattina il primo allarme antiaereo alle 6,30, se ne aspettano altri in giornata.