Un agente israeliano è stato accoltellato questa sera alla Porta di Damasco nella Città Vecchia a Gerusalemme. Lo ha detto la polizia, secondo cui l'aggressore è stato raggiunto dai colpi d'arma da fuoco degli altri agenti e “neutralizzato”. Il poliziotto è stato colpito alla schiena ed è stato portato in ospedale ma le condizioni, secondo i media, non sono gravi.
L’episodio viene registrato solo pochi giorni dopo l’attentato nella città di Elad, a ridosso della Cisgiordania, giovedì scorso (anniversario dell’Indipendenza), quando due aggressori hanno accoltellato diverse persone e causato tre morti. Di oggi anche la notizia che i responsabili del massacro sono stati arrestati e identificati nei palestinesi Asad Yussef al-Rifai, 19 anni, e Subhi Imad Sbeihat, 20 anni. “Abbiamo detto che avremmo arrestato i terroristi e lo abbiamo fatto”, ha dichiarato il primo ministro Naftali Bennett.
In un incidente separato questo pomeriggio, un cittadino palestinese è stato colpito dai proiettili dei militari israeliani in Cisgiordania quando, secondo le autorità locali, “tentava illegalmente di attraversare la recinzione di sicurezza”. Si trova ora in ospedale ma non ci sono dettagli sulle sue condizioni.
Arriva anche la notizia che un gruppo di palestinesi, a quanto pare 4, ha cercato di entrare nell'insediamento ebraico di Tekoa (Cisgiordania) in un sospetto tentativo di attacco. Uno di loro è stato ucciso dalla reazione delle guardie armate del posto. Lo riferisce la tv pubblica Kan secondo cui, in base alle prime informazioni, l'ucciso aveva cercato di penetrare dentro una casa armato di coltello. Gli altri sono fuggiti e l'esercito israeliano li sta cercando.
Dalla fine di marzo, Israele ha subito una lunga scia di aggressioni, con attentatori di diversa matrice che hanno colpito a Beersheva, Hadera, Bnai Berak e Tel Aviv, causando quindici morti. Dieci giorni fa, un altro attacco nella città di Ariel in Cisgiordania aveva fatto un'altra vittima. Inoltre, almeno una ventina di palestinesi sono rimasti uccisi nell'ultimo periodo negli scontri con l'esercito israeliano nel corso di diverse operazioni nei territori palestinesi.
Lo scorso maggio, una simile spirale di violenza, che aveva avuto come focus iniziale proprio la Città Vecchia di Gerusalemme era sfociata in undici giorni di durissimo conflitto fra Israele e Gaza.