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Putin e il discorso alla parata del 9 maggio: tutte le ipotesi su cosa dirà, dalla mobilitazione al richiamo all'Urss

Attesa altissima per la celebrazione a Mosca della vittoria nella seconda guerra mondiale. Occhi puntati sulle parole del presidente russo, che si trova in difficoltà e potrebbe rilanciare con affermazioni o gesti muscolari
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Mosca. Conclusa sabato l'ultima prova generale della parata militare del 9 maggio per commemorare i 77 anni dalla vittoria sovietica sul nazismo, dilaga l'inquietudine per quello che Vladimir Putin potrebbe dire in Piazza Rossa. Ecco le varie ipotesi sul tavolo.

Putin può annunciare la mobilitazione generale?

"È un'assurdità", ha detto il suo portavoce Dmitrij Peskov quando gli hanno chiesto se il presidente russo annuncerà la mobilitazione generale come ipotizzato da funzionari ucraini e occidentali. Stessa risposta, "è un'assurdità", riguardo all'ipotesi che dichiari formalmente "guerra" contro Kiev. Per ora in Russia si parla solo di "operazione militare speciale", vietato dire altrimenti, pena il carcere.

Mosca. Conclusa sabato l'ultima prova generale della parata militare del 9 maggio per commemorare i 77 anni dalla vittoria sovietica sul nazismo, dilaga l'inquietudine per quello che Vladimir Putin potrebbe dire in Piazza Rossa. Ecco le varie ipotesi sul tavolo.

Putin può annunciare la mobilitazione generale?

"È un'assurdità", ha detto il suo portavoce Dmitrij Peskov quando gli hanno chiesto se il presidente russo annuncerà la mobilitazione generale come ipotizzato da funzionari ucraini e occidentali. Stessa risposta, "è un'assurdità", riguardo all'ipotesi che dichiari formalmente "guerra" contro Kiev. Per ora in Russia si parla solo di "operazione militare speciale", vietato dire altrimenti, pena il carcere.

L'esercito russo è a corto di forze. Abbandonare la facciata dell'operazione speciale, permettere alla Difesa di mobilitare la popolazione e ricostituire le forze impegnate in Ucraina.

Cambiare registro però, concordano diversi analisti, potrebbe avere conseguenze devastanti. Primo: sarebbe un'ammissione di sconfitta che stonerebbe con i toni trionfalistici della Giornata della Vittoria. Secondo: la popolarità di Putin ne soffrirebbe.

Una mobilitazione, seppure parziale e camuffata, del resto è già in corso nelle regioni più depresse del Paese: gli uffici di reclutamento lusingano ex militari con servizi a contratto. Difficile dire di no. Pubblicano persino annunci sul portale Superjob.ru. Età richiesta: sotto ai 50. Fedina pulita. E un passato nell'esercito. "Basta ad ingaggiare 200mila uomini in più", osserva Ruslan Leviev del Conflict Intelligence Team (Cit).

Putin può annunciare la presa di Kherson e Mariupol

Qualcosa però Putin deve pur fare. Potrebbe rivendicare qualche successo in Ucraina. Ad esempio, la presa di Kherson la cui amministrazione telecomandata da Mosca proprio nelle ultime ore ha espresso la volontà di entrare a far parte a pieno titolo nella Federazione. Oppure la conquista di Mariupol, anche se si combatte ancora intorno all'Azovstal, che gli permetterebbe di celebrare la sconfitta dei "nuovi nazisti" del Battaglione di Azov.

Putin può annunciare l'annessione del Donbass

Fonti del Cremlino ipotizzano persino un video-collegamento con i leader separatisti di Donetsk e Lugansk che invocherebbero l'annessione. Il referendum si terrebbe non domenica 15 maggio, come precedentemente segnalato dalle medesime fonti dell'amministrazione presidenziale citate da "Meduza", ma il prossimo settembre.

Se Putin rispolvera i simboli dell'Urss

C'è chi, come la politologa Natalia Shavshukova, sostiene che Putin possa "ripristinare qualche emblema sovietico" per asserire che "la Russia è erede diretta dell'Urss con pretese sulla restaurazione del Grande impero nei suoi confini del '91".

Del resto, nel suo messaggio di oggi ai Paesi postsovietici, il leader del Cremlino ha insistito ancora una volta sui parallelismi: "Come nel 1945, la vittoria sarà nostra". E congratulandosi con le due Repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, ha detto: "Vi libereremo dal nazismo"

Putin userà la ricorrenza per il consenso e la lotta alla Nato

Molti politologi credono invece che voglia semplicemente capitalizzare la memoria del trionfo sovietico sul Terzo Reich per ricompattare il sostegno della popolazione attorno a un'offensiva che le autorità vendono come lotta contro i nuovi nazisti ucraini, ma che si sta prolungando più del previsto.

Colpa degli Stati Uniti, ha insistito il presidente della Duma Vjaceslav Volodin, che "partecipano direttamente alle ostilità": non solo fornendo armi e attrezzature, ma anche "con il coordinamento e lo sviluppo delle operazioni militari". Il nemico oramai è l'Occidente, non solo Kiev.