L' eredità del dolore
di Paolo Di Paolo, di Paolo Di Paolo
Così, contemplare questa fotografia, rimandare al soldato ucraino, che sembra fissarci, muto, il nostro sguardo, vuol dire prendere coscienza ancora una volta di ciò che la guerra distrugge e squarcia. Non solo le case, gli ospedali, le scuole, le acciaierie, le città. Distrugge e squarcia i corpi; può lasciarli vivere ma segnati. Mutilati, per l’appunto. Consegnarci un’eredità di dolore che si legge nei corpi, nelle loro - visibili e disperanti - mancanze.