L'ex presidente russo Medvedev: "Cresce il rischio di un conflitto aperto e diretto con la Nato e di una guerra nucleare". La Russia minaccia stop gas a Finlandia da domani
di Massimo Basile , di Massimo BasileConflitto "aperto e diretto" con la Nato e transizione verso la guerra nucleare: stavolta a minacciare l'Occidente non è stato il presidente russo Vladimir Putin o il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, ma l'ex capo di Stato Dmitrij Medvedev. Sul proprio canale Telegram, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ha aperto allo scenario peggiore della crisi in Ucraina: "L'invio di armi da parte dei Paesi della Nato, l'addestramento delle sue truppe all'uso dell'equipaggiamento occidentale, l'invio di mercenari e lo svolgimento di esercitazioni nei Paesi dell'alleanza vicino ai nostri confini aumentano la probabilità di un conflitto apert e diretto tra Nato e Russia, invece di una guerra per procura".
Secondo l'ex presidente russo lo scenario di una guerra nucleare sarebbe "disastroso per tutti" perché un "simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nuclea…
Conflitto "aperto e diretto" con la Nato e transizione verso la guerra nucleare: stavolta a minacciare l'Occidente non è stato il presidente russo Vladimir Putin o il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, ma l'ex capo di Stato Dmitrij Medvedev. Sul proprio canale Telegram, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ha aperto allo scenario peggiore della crisi in Ucraina: "L'invio di armi da parte dei Paesi della Nato, l'addestramento delle sue truppe all'uso dell'equipaggiamento occidentale, l'invio di mercenari e lo svolgimento di esercitazioni nei Paesi dell'alleanza vicino ai nostri confini aumentano la probabilità di un conflitto apert e diretto tra Nato e Russia, invece di una guerra per procura".
Secondo l'ex presidente russo lo scenario di una guerra nucleare sarebbe "disastroso per tutti" perché un "simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale". "Non mentite a voi stessi e agli altri - ha aggiunto - dovete pensare alle possibili conseguenze delle vostre azioni". Medvedev ha parlato anche di "parossismo della russofobia". Il duro messaggio è riportato dai media russi Tass e Interfarx. L'ex presidente è intervenuto a poche ore dall'annuncio della Finlandia di chiedere subito l'adesione alla Nato come scelta difensiva per prevenire un attacco russo. Il governo di Helsinki ha dato il via libera alla presentazione della richiesta di adesione, mettendo così fine a decenni di neutralità. La Svezia farà lo stesso la prossima settimana.
Il Cremlino non ha gradito, perché sancisce il fallimento dell'obiettivo iniziale: da spaventare la Nato, Mosca ha finito per compattare i suoi alleati e aumentarne il numero dei Paesi membri. Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha detto che la Russia "è pronta a dare la risposta più decisiva possibile a qualsiasi parte cerchi di farsi coinvolgere in Ucraina e ostacolare l'operazione militare speciale. Tutti vogliono evitare uno scontro diretto tra Nato e Russia, ma le azioni della Finlandia sono deplorevoli e sicuramente rappresentano una minaccia per la Russia e un motivo per una risposta simmetrica". Che cosa intenda Pesko per "risposta simmetrica" non è stato chiarito, ma appare chiaro. Agli analisti occidentali è suonato come un messaggio inquietante. Anche il ministero degli Esteri ha condannato la scelta della Finlandia: "La Russia - si legge in un comunicato - sarà costretta ad adottare misure di ritorsione, sia di tipo tecnico-militare sia di altra natura, al fine di fermare l'insorgere di minacce alla sua sicurezza nazionale".
Secondo il giornale finlandese Iltalehti, la Russia potrebbe tagliare le forniture di gas alla Finlandia a partire da domani. L'ipotesi era già stata evocata in precedenza per il 23 maggio, quando è previsto il prossimo pagamento da parte di Helsinki, che Mosca pretende avvenga in rubli.
Il messaggio di Medvedev sembra rientrare in un intervento a più voci, orchestrato dal Cremlino per fare pressioni sull'Occidente e avvertire gli Stati Uniti. Lo speaker della Duma, il parlamento russo, Vyacheslav Volodin, ha accusato direttamente Washington, sostenendo che "sta usando il pacchetto di aiuti militari per indebitare l'Ucraina e appropriarsi delle riserve di grano come pagamento". "Washington - ha aggiunto - vuole una Holodomor in Ucraina", riferendosi alla carestia degli anni '30 che provocò milioni di morti tra gli ucraini. Ma dalla Nato sono arrivate risposte ferme. Il Segretario generale Jens Stoltenberg ha lanciato segnali di apertura a Helsinki: "Se la Finlandia deciderà di candidarsi, sarà accolta calorosamente nella Nato e il processo di adesione sarà agevole e rapido". "La Finlandia - ha aggiunto - è uno dei partner più stretti della Nato, una democrazia matura, un membro dell'Unione europea e dà un importante contributo alla sicurezza euro-atlantica".
Questa ultima parte del messaggio rappresenta un aspetto chiave del ruolo del Paese nordeuropeo: l'ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia renderà più forte il sistema difensivo occidentale: i due Paesi porteranno nuove potenzialità militari, a cominciare da sottomarini e aerei ultramoderni, in grado di controllare per cielo e per mare l'Europa del Nord e parte dell'Atlantico. La Finlandia, inoltre, ha vaste forze militari e quasi un milione di riservisti pronto all'impiego.
Tutti i membri dell'Alleanza avrebbero garantito l'impegno a compiere tutti i passi necessari per concludere rapidamente il processo di adesione della Finlandia. A parlare per primi sono state due donne: la premier estone, Kaja Kallas, ha detto che l'Estonia sosterrà un "rapido processo di adesione", aggiungendo che Helsinki "avrà il pieno sostegno del Paese". La premier della Danimarca, Mette Frederiksen, ha aggiunto: "Faremo di tutto perché ci sia un rapido processo di adesione dopo la richiesta formale". Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha definito "passo storico" la decisione di Helsinki. "Con la Russia che fa la guerra in Ucraina - ha aggiunto - è un potente segnale di deterrenza".