Carnefice e vittima
di Paolo Di Paolo, di Paolo Di Paolo
Dicono di Vadim che avrebbe ucciso un civile disarmato in bicicletta, nel villaggio di Chupakhivka, nella regione nordorientale di Sumy. Vadim è un sergente russo di ventuno anni. È il primo a essere processato in Ucraina per crimini di guerra. Non leggo niente nel suo sguardo - e non perché i suoi occhi non possano nascondere timore, o rimorso. Ma perché c’è qualcosa di troppo facile nel definire questo giovane braccato un carnefice. Lo è. Ma è anche vittima, della violenza che ha respirato e ha commesso, della violenza che alimenta sé stessa, in guerra, fino al parossismo e all’abiezione. Non è un alibi. È una constatazione.
Che cosa hai fatto, Vadim?
gli chiederanno.
Che cosa ti abbiamo fatto fare, Vadim?
dovremmo chiederci.