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Il sottosegretario agli Esteri finlandese Kai Sauer: "Nella Nato per sentirci più sicuri"

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Intervista al rappresentante di Helsinki: "Non stiamo sfidando nessuno, ma l'invasione dell’Ucraina ha cambiato la nostra valutazione"
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BERLINO - Mancano poche ore alla formalizzazione della richiesta della Finlandia di aderire alla Nato: Helsinki potrebbe inoltrarla "già domani o mercoledì". E Kai Sauer, sottosegretario agli Esteri finlandese, è fiducioso anche che la resistenza della Turchia cadrà: "Il Pkk è vietato nella Ue e siamo determinati a combattere il terrorismo". A Putin, dice che "non stiamo sfidando nessuno". Ma anche che l'invasione dell'Ucraina "ha cambiato la nostra valutazione sulla nostra sicurezza".


Perché volete aderire alla Nato?
"A dicembre la Russia ha scritto alla Nato mettendo in discussione l'allargamento. Noi l'abbiamo considerata una sfida alla nostra sovranità. La seconda ragione è l'aggressione all'Ucraina. Che ha cambiato la nostra valutazione sulla nostra sicurezza".

E ora i russi vi hanno tagliato, intanto, l'elettricità.
"Non è…

BERLINO - Mancano poche ore alla formalizzazione della richiesta della Finlandia di aderire alla Nato: Helsinki potrebbe inoltrarla "già domani o mercoledì". E Kai Sauer, sottosegretario agli Esteri finlandese, è fiducioso anche che la resistenza della Turchia cadrà: "Il Pkk è vietato nella Ue e siamo determinati a combattere il terrorismo". A Putin, dice che "non stiamo sfidando nessuno". Ma anche che l'invasione dell'Ucraina "ha cambiato la nostra valutazione sulla nostra sicurezza".


Perché volete aderire alla Nato?
"A dicembre la Russia ha scritto alla Nato mettendo in discussione l'allargamento. Noi l'abbiamo considerata una sfida alla nostra sovranità. La seconda ragione è l'aggressione all'Ucraina. Che ha cambiato la nostra valutazione sulla nostra sicurezza".

E ora i russi vi hanno tagliato, intanto, l'elettricità.
"Non è un problema. È il 10% del fabbisogno e lo compensiamo con energia eolica, nucleare e con importazioni da altri Paesi".


Teme altre forme di ritorsione?
"Noi non sfidiamo nessuno. E non dovrebbero esserci reazioni. Ma non è quello che ci aspettiamo".

La Turchia vi accusa di coprire terroristi curdi e sembra riluttante ad accettare la vostra adesione.
"Tradizionalmente abbiamo un ottimo rapporto con la Turchia. È un processo diplomatico; lo affronteremo passo dopo passo. Quanto ai terroristi: il Pkk è vietato nella Ue. E siamo molto determinati nella nostra lotta al terrorismo".

Perché l'umore sulla Nato in Finlandia è cambiato così repentinamente?
"Per l'aggressione della Russia all'Ucraina. Da febbraio i favorevoli alla Nato sono balzati dal 20 al 76%. L'umore è chiaro: non vogliamo più essere lasciati soli".



Come convivrete ora con la Russia condividendo 1.340 km di confine?
"Rende inevitabile cooperare. Al momento i contatti sono ridottissimi. La telefonata Niinisto-Putin è stata un'eccezione. Ma la nostra decisione non è un gioco a somma zero. Non è rivolta contro nessuno".

E potete dare un contributo molto forte alla Nato perché avete uno dei migliori eserciti dell'Alleanza.
"Abbiamo una difesa forte in termini di capacità, di personale e anche di spirito. Nella popolazione c'è una forte volontà di difendere il Paese".

Mosca minacciato una guerra ibrida e paventa il rischio nucleare.
"Per ora non osserviamo nulla di insolito".


Che cosa succederà nell'Artico, dove sedete nel Consiglio con americani e russi?
"Ora è molto difficile riunirsi o prendere decisioni. Ma diventerà cruciale, causa cambiamenti climatici. È un'area molto delicata: il nostro benessere globale dipende da quello dell'Artico. Dovrebbe essere un'area di cooperazione più che di scontro".