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Kaplan: “Xi è in difficoltà ora non può aumentare il suo sostegno a Putin"

Robert Kaplan  
Secondo l'analista del Foreign Policy Research Institute la Cina usa la Russia "come distributore di benzina". Non vuole vederla umiliata, ma ha problemi col modo in cui gestisce la guerra  
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WASHINGTON - "La Cina usa la Russia come un distributore di benzina. Non vuole vederla umiliata, ma ha seri problemi col modo in cui sta gestendo la guerra. Questo si somma ai problemi economici interni di Pechino, e costringerà Xi a compiere scelte decisive". È la previsione dell'analista del Foreign Policy Research Institute Robert Kaplan, che vede tanto Putin, quanto il suo alleato cinese, davanti a svolte cruciali.

Come giudica lo stato della guerra in Ucraina?

"Stiamo arrivando a un punto di svolta per la Russia, perché il tempo è contro di lei. Uno dei problemi fondamentali che ha Mosca riguarda la sua capacità militare, in termini di alta tecnologia. Le armi pesanti e di precisione che gli occidentali hanno fornito a Kiev stanno arrivando ora al fronte. Gli ucraini hanno già lanciato il contrattacco in diverse zone del Paese, ma ora saranno in grado di sostenerlo con più forza. Al contrario la Russia, o…

WASHINGTON - "La Cina usa la Russia come un distributore di benzina. Non vuole vederla umiliata, ma ha seri problemi col modo in cui sta gestendo la guerra. Questo si somma ai problemi economici interni di Pechino, e costringerà Xi a compiere scelte decisive". È la previsione dell'analista del Foreign Policy Research Institute Robert Kaplan, che vede tanto Putin, quanto il suo alleato cinese, davanti a svolte cruciali.

Come giudica lo stato della guerra in Ucraina?

"Stiamo arrivando a un punto di svolta per la Russia, perché il tempo è contro di lei. Uno dei problemi fondamentali che ha Mosca riguarda la sua capacità militare, in termini di alta tecnologia. Le armi pesanti e di precisione che gli occidentali hanno fornito a Kiev stanno arrivando ora al fronte. Gli ucraini hanno già lanciato il contrattacco in diverse zone del Paese, ma ora saranno in grado di sostenerlo con più forza. Al contrario la Russia, ostacolata dal blocco delle esportazioni tecnologiche, fatica a ricostituire il suo arsenale e rimpiazzare le armi usate".

Vede il rischio di un allargamento del conflitto?

"La Russia non sarà in grado di sostenere un'altra grande offensiva come quella lanciata su Kiev, a meno di ordinare una qualche mobilitazione generale attivando più truppe per continuare lo sforzo militare al ritmo attuale, ma questa per Putin è una decisone politica molto difficile. A un certo punto, e ciò avverrà prima di quanto pensiamo, dovrà fare una scelta. Sarà costretto a prendere un rischio politico maggiore, mobilitando più soldati, oppure dovrà cambiare strategia, verso un conflitto congelato a bassa intensità, accettando qualche genere di negoziato. Non può continuare per sempre quello che sta facendo ora. Non credo che la guerra si allargherà alla Transnistria o altrove, perché la Russia non può sostenerla. Bombarderà vari obiettivi, ma non potrà lanciare altre invasioni".

Putin contava su Xi per aiuti economici e militari. Perché non sono arrivati?

"La Cina vede la Russia come un grande distributore di petrolio e gas. Le interessano solo le importazioni di energia. Non vuole il Cremlino umiliato e non sta tenendo il piede in due staffe, Pechino è alleata con Mosca e non intende abbandonarla, però ha seri problemi col modo in cui Putin ha gestito l'operazione. Xi è pentito dell'appoggio iniziale e non vuole essere coinvolto oltre".

I problemi interni della Repubblica popolare, dal Covid alla frenata dell'economia, che impatto hanno sulla relazione con la Russia?

"Anche Xi ha una scelta importante da fare, e presto. Se continuerà a mettere enfasi sullo stato, sul controllo del governo su tutte le attività del Paese, renderà impossibile per l'economia cinese continuare ad avere la crescita del passato. Ciò avrà un impatto non solo sulla capacità di aiutare Putin, ma anche sulla stabilità interna di Pechino e la tenuta di Xi al potere, in vista del congresso in autunno che dovrebbe dargli il terzo mandato".

Quale sarà l'elemento decisivo per sbloccare la situazione? La Cina usa la Russia come distributore di benzina. Non vuole vederla umiliata, ma ha problemi col modo in cui gestisce la guerra

"Molto dipenderà dalle sanzioni sull'energia. Vedo notizie contraddittorie sul fatto che la Germania smetterà di comprare petrolio dalla Russia, e ciò influirà anche sulle forniture alla Cina".