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Putin e le voci di un cancro: il viso gonfio, la coperta, gli scatti d'ira

(ansa)
Le intelligence occidentali stanno analizzando le immagini delle ultime uscite pubbliche del leader del Cremlino, mentre si rincorrono le indiscrezioni su un possibile tumore
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LONDRA – La salute di Vladimir Putin è da mesi oggetto di indiscrezioni, illazioni e diagnosi di esperti, inclusi sicuramente quelli della Cia e di altri servizi segreti occidentali. Nei giorni scorsi la tesi secondo cui sarebbe gravemente malato è stata rilanciata da un anonimo oligarca russo in una conversazione con un uomo d’affari occidentale riportata dalla rivista New Lines, secondo cui il capo del Cremlino avrebbe la leucemia o altre neoplasie ematologiche. Ovviamente, al di fuori della sua stretta cerchia, nessuno sa niente con certezza. La questione può avere influito sulla decisione di invadere l’Ucraina e può influire sugli sviluppi della guerra. Ecco gli indizi che sono venuti a galla finora.

Il viso gonfio 

Da tempo l’aspetto fisico di Putin è cambiato. Ha il viso gonfio, come se fosse ingrassato, ma soltanto in faccia, perché il corpo sembra avere mantenuto le dimensioni del passato, anche se …

LONDRA – La salute di Vladimir Putin è da mesi oggetto di indiscrezioni, illazioni e diagnosi di esperti, inclusi sicuramente quelli della Cia e di altri servizi segreti occidentali. Nei giorni scorsi la tesi secondo cui sarebbe gravemente malato è stata rilanciata da un anonimo oligarca russo in una conversazione con un uomo d’affari occidentale riportata dalla rivista New Lines, secondo cui il capo del Cremlino avrebbe la leucemia o altre neoplasie ematologiche. Ovviamente, al di fuori della sua stretta cerchia, nessuno sa niente con certezza. La questione può avere influito sulla decisione di invadere l’Ucraina e può influire sugli sviluppi della guerra. Ecco gli indizi che sono venuti a galla finora.

Il viso gonfio 

Da tempo l’aspetto fisico di Putin è cambiato. Ha il viso gonfio, come se fosse ingrassato, ma soltanto in faccia, perché il corpo sembra avere mantenuto le dimensioni del passato, anche se il presidente non si esibisce da un po’ a torso nudo come faceva prima. Il gonfiore potrebbe essere l’effetto di farmaci come il cortisone che vengono usati per la cura di tumori del sangue. 

La tosse e la coperta 

Alla parata militare del 9 maggio sulla Piazza Rossa, Putin è stato visto tossire. Inoltre a giudizio di vari osservatori camminava in modo strano, un particolare quest’ultimo notato da analisi dell’intelligence occidentale anche lo scorso anno in varie cerimonie ufficiali al Cremlino. Sempre alla parata, a un certo punto, quando era seduto in tribuna, si è messo una coperta sulle gambe: un fatto insolito, perché gli altri ministri e dignitari vicino a lui non ne avevano bisogno e non era una giornata particolarmente fredda. Senza contare che Putin ci tiene a trasmettere un’immagine di macho: la coperta sulle gambe potrebbe essere il segno che non stava bene. 

La mano sulla scrivania 

Durante il recente incontro in diretta tivù con il ministro della Difesa Sergej Shoigu, il leader russo sedeva sulla sedia ripiegato su sé stesso e ha stretto per tutta la conversazione il bordo del tavolo con la mano. Forse perché provava dolore. O forse per non evidenziare un tremore della mano che potrebbe essere il sintomo di altre malattie. 

Gli scatti d’ira 

Ancora in televisione, alla vigilia dell’invasione dell’Ucraina, quando interrogava i suoi ministri, capi dello spionaggio e generali sul da farsi, Putin li ha sferzati con un tono fra il dileggio e l’insulto. Appariva impaziente, teso, arrabbiato. Alcuni specialisti hanno messo i suoi sempre più frequenti scatti d’ira in relazione con farmaci contro il cancro che possono modificare l’umore. 

Il lunghissimo tavolo 

Quando ha ricevuto leader stranieri al Cremlino nelle settimane prima della guerra, come il presidente francese Macron, Putin li ha fatti sedere a un tavolo bianco (di fabbricazione italiana, si è poi scoperto) ridicolmente lungo, evidentemente per tenerli a distanza ed evitare un possibile contagio con il Covid. Ma ci sarebbero stati altri modi per limitare questo rischio. Il presidente russo è certamente vaccinato. È possibile che abbia chiesto ai suoi ospiti di sottoporsi a un test prima di incontrarlo. E avrebbe potuto indossare una mascherina protettiva. La paranoia del contagio si potrebbe spiegare con un sistema immunitario indebolito da qualche malattia che lo mette più in pericolo nel caso in cui rimanesse contagiato con il coronavirus.

Gli sproloqui 

Nel saggio sulla Russia pubblicato un anno fa come in altri discorsi, Putin è sembrato in preda a un misticismo visionario sul destino del proprio Paese che non aveva manifestato allo stesso modo nei suoi primi anni al potere. Studiando i suoi discorsi, alcuni psicologi e vari rapporti dell’intelligence sono arrivati alla conclusione che il presidente soffra di disturbi mentali, acuiti dall’isolamento nei due anni di pandemia, da lui trascorsi in gran parte alla dacia fuori Mosca senza vedere quasi nessuno. Se non clinicamente “pazzo”, come ha sostenuto qualcuno, Vladimir Vladimirovic ha preso una serie di decisioni, da quella di invadere all’Ucraina all’ordine di mettere le forze nucleari in stato d’allerta, che hanno fatto ritenere che abbia effettivamente perso la testa e sia vittima di qualche forma di malattia mentale.

Photoshop 

L’ultima immagine di Putin, a una riunione virtuale tenuta ieri in collegamento online con il suo Consiglio di sicurezza, ha dato l’impressione che la testa, gonfia e pallida, fosse stata “photoshoppata” sul corpo. Sicuramente il leader russo è apparso stanco e spento. Così come del resto è sembrato nel discorso del 9 maggio sulla Piazza Rossa, in cui ci si aspettavano da lui roboanti dichiarazioni di guerra o di vittoria mentre si è limitato a dire che il conflitto continua. 

L’età 

Può darsi che siano tutte supposizioni senza valore, ma di certo l’aspetto del capo del Cremlino è cambiato e questo cambiamento ha coinciso con cambiamenti anche nella sua linea politica, diventata sempre più autoritaria. Alla vigilia dei 70 anni, li compirà il 7 ottobre, l’età e una possibile malattia potrebbero averlo spinto ad azioni radicali e inconsulte, che aumentano il rischio di quello che potrebbe fare se si sentisse personalmente minacciato o davanti a un’umiliante sconfitta senza vie d’uscita in Ucraina che gli faccia perdere la faccia.