Il Giappone riapre al turismo per la prima volta dall'inizio della pandemia
di Natasha Caragnano , di Natasha CaragnanoPer la prima volta dall’inizio della pandemia il Giappone si prepara ad accogliere di nuovo i turisti. Ma l’ingresso nel Paese sarà consentito solo attraverso pacchetti turistici limitati, in modo da mettersi alla prova prima di una piena riapertura del settore. Un esperimento che permetterà al governo giapponese di verificare che gli spostamenti siano gestiti in modo adeguato e i possibili contagi individuati e affrontati subito.
Periodo di prova
L’Agenzia del turismo giapponese ha annunciato che il “turismo di prova” inizierà dalla fine del mese e che i turisti che hanno effettuato le tre dosi del vaccino anti Covid-19 provenienti da Stati Uniti, A…
Per la prima volta dall’inizio della pandemia il Giappone si prepara ad accogliere di nuovo i turisti. Ma l’ingresso nel Paese sarà consentito solo attraverso pacchetti turistici limitati, in modo da mettersi alla prova prima di una piena riapertura del settore. Un esperimento che permetterà al governo giapponese di verificare che gli spostamenti siano gestiti in modo adeguato e i possibili contagi individuati e affrontati subito.
Periodo di prova
L’Agenzia del turismo giapponese ha annunciato che il “turismo di prova” inizierà dalla fine del mese e che i turisti che hanno effettuato le tre dosi del vaccino anti Covid-19 provenienti da Stati Uniti, Australia, Thailandia e Singapore potranno prendere parte ai tour. Il viaggio però sarà rigorosamente pianificato in collaborazione con le agenzie di viaggio e i turisti saranno accompagnati in ogni momento dai tour operator, in modo che il governo possa monitorare i loro spostamenti. Ragion per cui non è ancora stato concesso ai turisti stranieri indipendenti di visitare il Giappone.
“Questo ci permetterà di verificare la conformità e le risposte per la prevenzione delle infezioni e di formulare le linee guida che le agenzie di viaggio e gli operatori delle strutture dovranno tenere a mente”, ha spiegato l’Agenzia. Se non ci saranno grossi problemi, il governo amplierà gradualmente la gamma di turisti stranieri ammessi in Giappone, hanno detto fonti governative al quotidiano giapponese The Japan Times.
Un pilastro dell'economia
Il turismo è un pilastro importante dell'economia giapponese. Nel 2019, prima dello scoppio della pandemia, quasi 32 milioni di visitatori stranieri sono entrati in Giappone. L’obiettivo del governo era quello di promuovere il turismo, motore della crescita economica, e raggiungere i 40 milioni di arrivi nel 2020. I piani sono cambiati a causa del Covid-19 e dei severi controlli imposti alle frontiere per limitare il numero dei contagi. Il numero di visitatori stranieri è così sceso a 245.900 nel 2021. Secondo l'Agenzia del turismo giapponese, la cifra è crollata del 99,2% rispetto al 2019.
Il Giappone ha iniziato ad allentare le restrizioni solo lo scorso marzo, aumentando gradualmente il tetto massimo di arrivi giornalieri consentiti dall’estero e ampliando le categorie a studenti stranieri, viaggi di lavoro e stagisti. I turisti individuali rimangono esclusi nonostante i diversi appelli dei responsabili del settore che sperano di riavviare il turismo per sfruttare lo yen, sceso ai minimi da 20 anni.
Yoko Kikuchi gestisce un negozio di ombrelli nella via commerciale Nakamise, strada che porta al tempio Senso-ji nel quartiere Asakusa di Tokyo, un luogo popolare per i visitatori stranieri prima della pandemia. La 77enne ha raccontato al Japan Times che, sebbene l'attività sia aumentata da quando le restrizioni anti-Covid-19 sono state allentate a marzo, non c’è ancora nulla di simile a prima. La speranza di Kikuchi è che con il graduale ritorno degli stranieri le cose ritornino presto a come erano prima della pandemia.
Anche Keisuke Ishikawa, proprietario di un negozio di artigianato in bambù ad Arashiyama - una popolare zona turistica di Kyoto - ha accolto fiducioso la notizia. Come tanti dipendenti del settore che dipendono dal turismo inizia a intravedere una possibile ripresa economica, nella speranza che questo sia solo il primo passo verso la totale riapertura del Paese al turismo.