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Somalia, Biden invia centinaia di forze speciali Usa contro i terroristi di Al Shabaab

Uomini della 101st Airborne Division in partenza per Manda Bay, Kenya (reuters)
Ribaltata la posizione del predecessore Donald Trump che aveva ordinato il rientro a casa di tutti i settecento soldati di stanza nel Corno d’Africa. Il presidente ha inoltre approvato la richiesta del Pentagono di stringere il cerchio attorno a una dozzina di persone, sospettate di essere parte dei vertici militari dell’organizzazione jihadista sunnita
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Centinaia di soldati delle forze speciali americane verranno inviate di nuovo in Somalia per riaprire la caccia ai terroristi del gruppo Al Shabaab. Con questa decisione, presa a inizio maggio ma emersa solo ora, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ribaltato la posizione del suo predecessore, Donald Trump che aveva ordinato il rientro a casa di tutti i settecento soldati di stanza nel Corno d’Africa.  Il presidente ha, inoltre, approvato la richiesta del Pentagono di stringere il cerchio attorno a una dozzina di persone, sospettate di essere parte dei vertici militari dell’organizzazione jihadista sunnita di matrice islamica molto attiva in Somalia, affiliata ad Al Qaeda.

Secondo fonti anonime dell’amministrazione americana citate dal New York Times, questa decisione ridà il via a un’operazione di controterrorismo a vasto raggio. Il provvedimento arriva a meno di un anno dal turbolento e confuso ritiro americano dall’Afghanistan. Il …

Centinaia di soldati delle forze speciali americane verranno inviate di nuovo in Somalia per riaprire la caccia ai terroristi del gruppo Al Shabaab. Con questa decisione, presa a inizio maggio ma emersa solo ora, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ribaltato la posizione del suo predecessore, Donald Trump che aveva ordinato il rientro a casa di tutti i settecento soldati di stanza nel Corno d’Africa.  Il presidente ha, inoltre, approvato la richiesta del Pentagono di stringere il cerchio attorno a una dozzina di persone, sospettate di essere parte dei vertici militari dell’organizzazione jihadista sunnita di matrice islamica molto attiva in Somalia, affiliata ad Al Qaeda.

Secondo fonti anonime dell’amministrazione americana citate dal New York Times, questa decisione ridà il via a un’operazione di controterrorismo a vasto raggio. Il provvedimento arriva a meno di un anno dal turbolento e confuso ritiro americano dall’Afghanistan. Il dispiegamento di soldati, ha spiegato la portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza, Adrienne Watson, garantirà una “maggiore lotta di contrasto ad Al Shabaab”. Il Pentagono non ha indicato il numero esatto dei soldati che torneranno in Somalia, ma secondo il giornale newyorkese potrebbero essere intorno a 450. Il ritiro deciso da Trump è stato definito da Watson “precipitoso”.

L’obiettivo dell’amministrazione Biden è cercare di ridurre la minaccia dal gruppo terroristico, togliendogli la possibilità di organizzare operazioni articolate, tipo l’attacco alla base aerea americana Simba di Manda Bay, in Kenya, il 5 gennaio 2020. L’attentato, condotto poco prima dell’alba, portò alla morte di un soldato americano e di due contractor, oltre al fermimento di tre membri del personale americano e un soldato keniano. Nel corso dell’attacco vennero distrutte strutture dell’aviazione per un valore di 71,5 milioni di dollari.

Il ritorno di forze speciali nell’area potrebbe essere legato a report dell’intelligence, secondo cui ci sarebbe un risveglio del terrorismo, di natura diversa rispetto all’Afghanistan, dove i Talebani non hanno manifestato l’intenzione di attaccare gli americani, mentre altri gruppi organizzati non hanno il controllo del territorio. Al Shabaab, in Somalia, invece sembra trovarsi in una fase più avanzata. I jihadisti sono presenti soprattutto nelle regioni a sud della Somalia, dove controllano una serie di campi di addestramento.

La decisione di Biden ha registrato critiche. Sarah Harrison, analista all’International Crisis Group, citata dal New York Times, ha fatto notare come gli Stati Uniti siano da quindici anni impegnati a contrastare Al Shabaab, ma senza aver ottenuto grandi risultati. “Mandare centinaia di soldati a caccia di pochi leader - ha spiegato - è poco ambizioso e non metterà fine a scontri più allargati”. Secondo l’intelligence americana, il gruppo jihadista conta tra i 5 mila e i 10 mila affiliati. Durante una visita in Somalia, a febbraio, il generale a capo del comando africano, Stephen Townsend, ha messo in guardia dal rischio di attentati. “Al Shabaab - ha spiegato - resta l’organizzazione più grande, ricca e pericolosa legata ad Al Qaeda, responsabile per la morte di migliaia di innocenti, compresi americani. Per contrastarla serve il sostegno dei somali, del Kenya, degli Usa e degli altri membri della comunità internazionale”.