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Scholz frena sulla "corsia preferenziale" per l'Ucraina nell'Ue

(ansa)
In queste ore l'ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk, ha chiesto esplicitamente che la Germania e la Francia favoriscano colloqui di pace con Kiev e Mosca
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L’Unione europea deve serrare i ranghi e proseguire sulla via dell’allargamento, ma anche “coordinarsi maggiormente sulla difesa”. In un’intervento al Bundestag, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha elogiato l’unità europea sottolineato che “maggiore è la pressione da fuori, maggiore l’unità interna”. E in queste ore il battagliero ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk, ha chiesto esplicitamente che la Germania e la Francia favoriscano colloqui di pace con Kiev e Mosca. “Sono in grado di farlo, la fiducia di base c’è”, ha sottolineato, ricordando il Formato Normandia a quattro che negoziò gli Accordi di Minsk. Anche l’Italia sta cercando di favorire un percorso di pace: i tre grandi Paesi sono in sintonia, su questo. E anche sulla postura meno arrembante e più dialogante che l’Europa intende assumere verso la Russia rispetto a Stati Uniti e Regno Uni…

L’Unione europea deve serrare i ranghi e proseguire sulla via dell’allargamento, ma anche “coordinarsi maggiormente sulla difesa”. In un’intervento al Bundestag, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha elogiato l’unità europea sottolineato che “maggiore è la pressione da fuori, maggiore l’unità interna”. E in queste ore il battagliero ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk, ha chiesto esplicitamente che la Germania e la Francia favoriscano colloqui di pace con Kiev e Mosca. “Sono in grado di farlo, la fiducia di base c’è”, ha sottolineato, ricordando il Formato Normandia a quattro che negoziò gli Accordi di Minsk. Anche l’Italia sta cercando di favorire un percorso di pace: i tre grandi Paesi sono in sintonia, su questo. E anche sulla postura meno arrembante e più dialogante che l’Europa intende assumere verso la Russia rispetto a Stati Uniti e Regno Unito.

Ma intanto il cancelliere ha ribadito in un discorso al Bundestag i suoi dubbi sull’unione geopolitica prospettata di recente da Emmanuel Macron che potrebbe includere l’Ucraina e il Regno Unito. La priorità, per la Germania, è “mantenere la promessa” di un’integrazione nella Ue dei Balcani occidentali che “da anni si sono impegnati a fare riforme ampie per garantirsi l’adesione”. Insomma, Berlino respinge l’ipotesi “di una corsia preferenziale” per altri candidati. E cioè, l’Ucraina. In una recente intervista a Repubblica anche il ministro della Difesa polacco, Mariusz Blaszczak, ha messo in guardia da “duplicazioni” di strutture europee che rischierebbero di indebolire quelle esistenti.

A fine giugno il vertice Ue deciderà sulla richiesta di adesione da parte di Kiev, ma Scholz ha ricordato che “ha ragione Macron, è un processo che non si risolve in un paio di mesi o in un paio di anni”. Proprio i tempi lunghi avevano ispirato l’idea del capo dell’Eliseo di un’alternativa, di un’unione geopolitica che potesse, intanto, includere il Regno Unito e l’Ucraina. Ma da Scholz è arrivato un richiamo esplicito: prima integriamo chi è già candidato da anni, ossia Macedonia del Nord, Albania, Montenegro, Bosnia, Kosovo e Serbia. Anche per motivi di sicurezza e per limitare le ingerenze russe, molto esplicite ad esempio in Serbia. “E’ anche una questione che riguarda la nostra sicurezza, e non possiamo garantirla senza Balcani occidentali stabili ed europei”.