La foto che incastra Johnson: il brindisi a Downing St. durante il lockdown
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Boris Johnson con un bicchiere di bianco in mano, un brindisi a Downing Street di almeno 8 persone, la canonica "valigetta rossa" del primo ministro britannico buttata tra champagne, quattro bottiglie di vino e una di gin. Le straordinarie foto pubblicate da Itv del party del 20 novembre 2020, in cui il primo ministro viene ritratto e beccato a bere con altre persone al "Numero 10" nonostante il pieno lockdown, è potenzialmente esplosiva e potrebbe rinfocolare proteste e ribellioni interne contro di lui nell'ambito dello scandalo "Partygate".
Perché Johnson stavolta non potrà dire, come ha fatto sinora, "non sapevo di infrangere le regole", o "è stato un ricevimento a mia insaputa". Nelle foto si vede chiaramente come il primo ministro beva e brindi con i suoi collaboratori, in occasione dell'addio di Lee Cain, il vec…
LONDRA - Boris Johnson con un bicchiere di bianco in mano, un brindisi a Downing Street di almeno 8 persone, la canonica "valigetta rossa" del primo ministro britannico buttata tra champagne, quattro bottiglie di vino e una di gin. Le straordinarie foto pubblicate da Itv del party del 20 novembre 2020, in cui il primo ministro viene ritratto e beccato a bere con altre persone al "Numero 10" nonostante il pieno lockdown, è potenzialmente esplosiva e potrebbe rinfocolare proteste e ribellioni interne contro di lui nell'ambito dello scandalo "Partygate".
Perché Johnson stavolta non potrà dire, come ha fatto sinora, "non sapevo di infrangere le regole", o "è stato un ricevimento a mia insaputa". Nelle foto si vede chiaramente come il primo ministro beva e brindi con i suoi collaboratori, in occasione dell'addio di Lee Cain, il vecchio capo delle comunicazioni di Downing Street. Eppure, solo otto giorni prima, l'Inghilterra era tornata in lockdown duro, proprio su ordine di Johnson, e le regole allora erano chiare: in casa o negli ambienti chiusi si potevano incontrare soltanto due persone di due nuclei familiari diversi.
Che quel rinfresco, allora fuorilegge, non sia di certo improvvisato lo si ravvisa da altri particolari delle foto pubblicate da Itv: biscotti, formaggio e patatine sul tavolo. Eppure Johnson ha ricevuto soltanto una contravvenzione (su circa 140 complessive) dall'indagine della polizia Scotland Yard appena conclusa e non per questi drink di arrivederci a Lee Cain, ma per la festicciola a sorpresa organizzata da sua moglie Carrie Symonds il 19 giugno del 2020.
Nelle prossime ore, però, è prevista un'altra mannaia per Johnson: e cioè il rapporto interno della funzionaria governativa Sue Gray, la cui pubblicazione è stata rinviata sino ad adesso proprio per non interferire con Scotland Yard, che aveva in parte assolto Johnson. O almeno poteva andare molto peggio, tanto che molti impiegati a Downing Street avevano iniziato a borbottare sempre più spesso: "Perché dobbiamo pagare solo noi?". Ma certo le foto emerse ora fanno pensare che il rapporto Gray possa essere molto più pericoloso per la carriera del primo ministro, che ora torna a essere in bilico.
Il rapporto, inoltre, è finito sotto il fuoco delle polemiche nelle ultime ore oltremanica perché, a quanto pare, Johnson e Gray si sono visti sabato scorso. Un incontro controverso, in cui il primo ministro e il gabinetto si sono rimbalzati la responsabilità di averlo convocato, a pochi giorni dalla sua attesissima pubblicazione. Secondo i critici di Johnson, sarebbe l'ennesima prova che il leader britannico e del partito conservatore abbia provato a interferire con il rapporto. Se le foto appena emerse sono solo la premessa di quest'ultimo, Johnson potrebbe davvero rischiare grosso adesso.