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L'intelligence occidentale pessimista sul Donbass: le forze ucraine continueranno a combattere a costo anche di tante vite umane, ma i russi guadagnano terreno

Una foto del 22 Maggio mostra il ponte tra Lysychansk e la città di Severodonetsk, nel Donbas  (afp)
"La Russia continua ad avanzare, seppur più lentamente di quanto pianificato". "Putin? Saldamente al comando a Mosca. E uno sblocco del grano ora è possibile solo con assenso della Russia"
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LONDRA. “È molto probabile che le forze ucraine possano essere circondate in alcune zone del Donbass, come a Severodonetsk. Ma, anche se in termini di vite umane sarebbe meglio ritirarsi, non molleranno e continueranno a combattere”. Fonti di intelligence occidentale sembrano piuttosto pessimiste sull’andamento della guerra nell’Est dell’Ucraina, dove “la Russia continua ad avanzare, seppur più lentamente di quanto avesse pianificato”.

Dopo la caduta di Mariupol in mani russe, ora la battaglia si sta concentrando a Severodonetsk, una città strategicamente importante nell’oblast di Luhansk, 110 km a nord-est dell’omonimo capoluogo. Secondo le fonti occidentali, “i russi, in numero sempre superiore, stanno guadagnando terreno costantemente e potrebbero presto circondare e tagliare i collegamenti dei militari ucraini intorno a …

LONDRA. “È molto probabile che le forze ucraine possano essere circondate in alcune zone del Donbass, come a Severodonetsk. Ma, anche se in termini di vite umane sarebbe meglio ritirarsi, non molleranno e continueranno a combattere”. Fonti di intelligence occidentale sembrano piuttosto pessimiste sull’andamento della guerra nell’Est dell’Ucraina, dove “la Russia continua ad avanzare, seppur più lentamente di quanto avesse pianificato”.

Dopo la caduta di Mariupol in mani russe, ora la battaglia si sta concentrando a Severodonetsk, una città strategicamente importante nell’oblast di Luhansk, 110 km a nord-est dell’omonimo capoluogo. Secondo le fonti occidentali, “i russi, in numero sempre superiore, stanno guadagnando terreno costantemente e potrebbero presto circondare e tagliare i collegamenti dei militari ucraini intorno a Severodonetsk, che stanno cercando di difendersi il più possibile in tutto il Donbass”. Ossia la regione parzialmente occupata dalla Russia nel 2014 e ora terreno di battaglia principale in questa guerra in Ucraina. Secondo le stessi fonti, "in termini di vite umane sarebbe meglio ritirarsi. Ma questo ovviamente non coincide con la volontà politica e militare dell’Ucraina, che vuole combattere fino alla fine”.

C’è insomma la sensazione che la battaglia del Donbass stia in questo momento favorendo i russi. Anche per questo, le stesse fonti di intelligence occidentale sostengono che ora per l'Ucraina “sia meglio difendere che attaccare”, riferendosi agli annunci del presidente Zelensky e altri leader mondiali sulla possibile riconquista dei territori occupati dalla Russia dal 2014, Donbass e l’intera Crimea. In ogni caso, “la resistenza degli ucraini sta danneggiando e limitando la capacità militare della Russia”.

Spira pessimismo anche nei confronti di un possibile corridoio di sicurezza nel Mar Nero per sbloccare le consegne commerciali e il traffico di grano e altri alimenti, come proposto dalla vicepremier ucraina Yulia Svyrydenko per ovviare a quella che potrebbe presto rivelarsi una catastrofe alimentare in molte parti del mondo. Ma per l'intelligence occidentale non sembra una proposta realistica: “Una cosa del genere deve essere approvata o avere il consenso della Russia, per come stanno le cose, visto che c’è il rischio di incidente e Mosca ha i missili puntati da Sebastopoli e da tutta la Crimea. I russi”, continuano le fonti, “dominano l’area in questo momento e darebbero il loro assenso solo in cambio di un alleggerimento delle sanzioni, o con una sorta di complicata garanzia da parte della Turchia”. Infine, sulle voci di attentato sventato contro Vladimir Putin qualche settimana fa, la risposta è lapidaria: “Putin è fermamente in controllo del potere a Mosca”.