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Stati Uniti, in Georgia il governatore disobbediente guida la rivolta anti-Trump

Brian Kemp, candidato alle primarie repubblicane in Georgia (reuters)
Occhi puntati su Brian Kemp alle primarie repubblicane
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"Non guardate i sondaggi", dice Brian Kemp. In realtà il governatore della Georgia è molto fiducioso: l'ultimo rilevamento, di Fox News, gli attribuisce il 60 per cento dei consensi contro il 28 dello sfidante, l'ex senatore David Perdue, spinto da Donald Trump. Oggi è il giorno in cui la Georgia sceglie i candidati alla corsa da governatore, in programma a novembre: alle primarie repubblicane Kemp sarà "l'uomo referendum", inteso referendum su Trump: se dovesse vincere, sarebbe la prima vera bocciatura per l'ex presidente, che cerca la vendetta dopo aver perso le elezioni in Georgia, stato risultato chiave per la vittoria di Joe Biden nel 2020. Kemp, 58 anni, ex uomo d'affari entrato in politica nel 2002, è quello su cui, dopo l'anatema di Trump, si è concentrata l'attenzione dei repubblicani: i vertici del partito sono con lui, i devoti trumpiani lo odiano, gli elettori in Georgia lo amano.

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"Non guardate i sondaggi", dice Brian Kemp. In realtà il governatore della Georgia è molto fiducioso: l'ultimo rilevamento, di Fox News, gli attribuisce il 60 per cento dei consensi contro il 28 dello sfidante, l'ex senatore David Perdue, spinto da Donald Trump. Oggi è il giorno in cui la Georgia sceglie i candidati alla corsa da governatore, in programma a novembre: alle primarie repubblicane Kemp sarà "l'uomo referendum", inteso referendum su Trump: se dovesse vincere, sarebbe la prima vera bocciatura per l'ex presidente, che cerca la vendetta dopo aver perso le elezioni in Georgia, stato risultato chiave per la vittoria di Joe Biden nel 2020. Kemp, 58 anni, ex uomo d'affari entrato in politica nel 2002, è quello su cui, dopo l'anatema di Trump, si è concentrata l'attenzione dei repubblicani: i vertici del partito sono con lui, i devoti trumpiani lo odiano, gli elettori in Georgia lo amano.

Fino a due anni fa Kemp era uno dei pupilli di Trump, capace di battere nel 2018 l'astro nascente democratico Stacey Abrams usando ogni mezzo, come il congelamento, alla vigilia dall'apertura dei seggi, di 53 mila voti, in maggioranza afroamericani. Poi è cambiato tutto. Da governatore in carica, prima è diventato "sospetto" per non aver rilanciato le accuse del tycoon sulla frode elettorale, poi è stato indicato come nemico dell'America trumpiana per aver sancito la regolarità dello spoglio.

Il governatore aveva difeso il suo segretario di Stato, Brad Raffensperger, che aveva respinto la richiesta di Trump di modificare il risultato elettorale "spostando" migliaia di voti. Anche su Raffensperger, in corsa alle primarie per confermare il mandato, Trump cerca la vendetta, ma è su Kemp che si concentreranno tutte le attenzioni. Il governatore è sicuro di conquistare la nomination e di sfidare di nuovo Adams, strafavorita tra i Democratici. Trump ha puntato su Perdue, lo ha foraggiato con milioni di dollari, mobilitato gli elettori, definito Kemp il "peggior governatore d'America". A un comizio in Georgia, il tycoon è arrivato a sostenere che preferirebbe vedere vincere la candidata democratica, ma non lui. I sondaggi indicano che Kemp non solo vincerà le primarie, ma lo farà a stragrande maggioranza. Il risultato sarebbe la conferma dei limiti dell'ossessione trumpiana tra gli elettori repubblicani.