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Ucraina, missili russi su Zaporizhzhia: paura per la centrale nucleare

Un soldato russo davanti alla centrale nucleare di Enerhodar (afp)
Poco fuori, nella città di Enerhodar, si trova il più grande impianto in Europa, e il nono al mondo
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A Zaporizhzhia, città sul fiume Dnepr nel Sud dell’Ucraina, le sirene anti-aeree hanno suonato alle 03.20 (le 4.20 in Italia) di questa notte. Diverse esplosioni sono state segnalate dopo le 5.00 del mattino da testimoni oculari. Secondo le notizie dell'amministrazione militare regionale, riportate dal giornale online ucraino The Kyiv Independent, alle 5.13 le forze russe hanno lanciato quattro missili contro la città, uno dei quali è stato intercettato e distrutto. Durante l’attacco una persona è stata uccisa, mentre altre tre sono rimaste ferite.



Su Telegram il servizio stampa dell'amministrazione militare regionale ha spiegato che i missili da crociera hanno colpito un centro commerciale nel distretto di Oleksandrivskyi. Gli altri due, invece, hanno colpito strutture civili nel distretto di Shevchenkivskyi. Solo ieri lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine aveva evidenziato nel suo rapporto un nuovo…

A Zaporizhzhia, città sul fiume Dnepr nel Sud dell’Ucraina, le sirene anti-aeree hanno suonato alle 03.20 (le 4.20 in Italia) di questa notte. Diverse esplosioni sono state segnalate dopo le 5.00 del mattino da testimoni oculari. Secondo le notizie dell'amministrazione militare regionale, riportate dal giornale online ucraino The Kyiv Independent, alle 5.13 le forze russe hanno lanciato quattro missili contro la città, uno dei quali è stato intercettato e distrutto. Durante l’attacco una persona è stata uccisa, mentre altre tre sono rimaste ferite.



Su Telegram il servizio stampa dell'amministrazione militare regionale ha spiegato che i missili da crociera hanno colpito un centro commerciale nel distretto di Oleksandrivskyi. Gli altri due, invece, hanno colpito strutture civili nel distretto di Shevchenkivskyi. Solo ieri lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine aveva evidenziato nel suo rapporto un nuovo raggruppamento delle truppe russe vicino la città. “L’esercito russo si prepara a riprendere l’offensiva nell’area di Vasylivka a Zaporizhzhia, in direzione Bakhmut”, hanno spiegato le autorità ucraine. Alcuni funzionari ucraini hanno detto all’emittente televisiva britannica Bbc che i russi hanno concentrato tre gruppi tattici a Vasylivka, una cinquantina di chilometri a sud di Zaporizhzhia, ma non è ancora chiaro se intendono lanciare un'offensiva sulla città.


L’Ucraina ha già denunciato in passato il rischio che gli scontri e l’occupazione russa in questo territorio possano provocare un disastro nucleare. Poco fuori da Zaporizhzhia, nella città di Enerhodar, si trova il più grande impianto nucleare in Europa, e il nono al mondo. L’esercito russo ha preso il controllo della centrale il 4 marzo, dopo pesanti bombardamenti che hanno causato un incendio in un edificio amministrativo e un laboratorio interno. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), ha assicurato che al momento i livelli di radiazione e la sicurezza del reattore non sono stati influenzati. Ma i leader mondiali hanno condannato la Russia per l'attacco e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accusato Mosca di “terrore nucleare”.


La situazione nell'impianto ora è “fragile” e “insostenibile” poiché le truppe russe tengono il personale sotto stretta sorveglianza, ha spiegato l’Aiea che sta cercando di negoziare una visita di ispezione al sito. La centrale è ancora in funzione e il personale ucraino è a lavoro. Nell'impianto, che genera più della metà dell'energia nucleare ucraina e il 20% della fornitura totale di elettricità del Paese, solo due dei suoi sei reattori sono in funzione.

Secondo i media ucraini, l’obiettivo russo è quello di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia. Il 30 aprile ha inviato un gruppo di esperti che hanno chiesto rapporti quotidiani riguardo "questioni riservate" sul funzionamento dell'impianto, sulla gestione del combustibile nucleare, sul combustibile esaurito e sui rifiuti radioattivi.

“La centrale nucleare di Zaporizhzhia lavorerà per la Russia, ma è pronta a fornire elettricità all'Ucraina a pagamento”, ha detto la scorsa settimana il vice primo ministro russo Marat Husnullin Husnullin. “Se il sistema energetico ucraino è pronto ad accettare e pagare, allora funzionerà per l'Ucraina. Se non accetterà, allora la centrale lavorerà per Mosca”. Ma un portavoce dell’agenzia nucleare statale ucraina, Energoatom, ha spiegato alla Bbc che ci vorranno anni per collegare l’impianto alla Russia.