La bimba che ha cercato di chiamare i soccorsi, l'insegnante che amava correre: ecco le vittime della scuola elementare texana
di Anna Lombardi , di Anna LombardiNon sappiamo ancora molto dei diciannove bimbi e due insegnanti assassinati ieri all'interno della Robb Elementary School di Uvalde, in Texas, proprio nel luogo dove avrebbero dovuto sentirsi più sicuri, la loro scuola. Ennesima strage di innocenti avvenuta a 10 anni da quella di elementare di Sandy Hook che nel 2012 sconvolse l'America di Barack Obama. A uccidere però i piccoli compagni di scuola - appartenevano tutti alla stessa classe - è stato un ragazzo poco più grande delle sue vittime. Il diciottenne Salvador Ramos, che nell'istituto ha fatto fuoco numerose volte prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia. Secondo le prime ricostruzioni, da bambino in quella scuola era stato bullizzato per la sua balbuzie: e crescendo era diventato sempre più aggressivo e violento.
Non sappiamo ancora molto dei diciannove bimbi e due insegnanti assassinati ieri all'interno della Robb Elementary School di Uvalde, in Texas, proprio nel luogo dove avrebbero dovuto sentirsi più sicuri, la loro scuola. Ennesima strage di innocenti avvenuta a 10 anni da quella di elementare di Sandy Hook che nel 2012 sconvolse l'America di Barack Obama. A uccidere però i piccoli compagni di scuola - appartenevano tutti alla stessa classe - è stato un ragazzo poco più grande delle sue vittime. Il diciottenne Salvador Ramos, che nell'istituto ha fatto fuoco numerose volte prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia. Secondo le prime ricostruzioni, da bambino in quella scuola era stato bullizzato per la sua balbuzie: e crescendo era diventato sempre più aggressivo e violento.
Amerie, Xavier, Uziyah, Ellie, Jose. Hanno quasi tutti nomi esotici e cognomi latini i piccoli assassinati nella loro scuola. E mentre ancora si aspetta che si allunghi la lista della tragica Spoon River, sui media americani già rimbalza la storia della piccola Amerie Jo Garza, 10 appena: un'eroina piccola piccola che frequentava la quarta elementare ed era davvero molto coraggiosa. Lo racconta sua nonna sui social: «Quando l’uomo armato è entrato ha detto ai bambini: "State per morire”. Amerie Jo non ha perso tempo, ha preso il suo cellulare e ha chiamato il numero d'emergenza. Lui le ha sparato per prima». Ora il suo papà, via Facebook, la raccomanda al cielo: «Purtroppo mia figlia è stata trovata. Il mio piccolo amore ora vola con gli angeli. Per favore, non date mai nulla per scontato. Abbracciate la vostra famiglia. Dite ai vostri figli che li amate. Ti amo Amerie Jo. Proteggi il tuo fratellino per me».
Xavier Javier Lopez, 10 anni appena adorava lo sport: calcio, baseball e nuoto su tutto. «Aveva un sorriso bellissimo, rallegrava sempre chiunque, era la luce della nostra famiglia» ha raccontato al Washington Post sua madre Felicha Martinez. Adorava anche ballare con i suoi fratellini: possibilmente davanti alla telecamera di un cellulare, con cui girava video fatti in casa poi postati sul suo account TikTok. «Era molto creativo e amava disegnare», ricorda ancora sua madre. Sognava già di andare alle medie, ed era già stato iscritto alla Flores Middle School di Uvalde: «Non vedeva l'ora». Solo martedì aveva ricevuto il suo diploma elementare e mamma Felicha era lì a fare il tifo per lui. «Gli ho detto che ero orgogliosa e che lo amavo» dice ancora al quotidiano di Washington, mostrando la foto di quel piccolo evento diventato ora il più cruciale della sua vita. «Non avrei mai immaginato che quello sarebbe stato l'ultimo momento di gioia che avremmo condiviso insieme». Sui social lo ricorda pure sua cugina Lisa Garza, 54 anni, che da Arlington già chiede restrizioni nelle leggi sulle armi, soprattutto per le persone "che non stanno bene mentalmente"
Anche Jose Flores adorava lo sport, specialmente il baseball, come racconta suo zio Christopher Salazar, che ha confermato la morte di suo nipote parlandone in televisione. “Era un ragazzino felice. Adorava i suoi genitori, amava ridere e divertirsi ma gli piaceva molto anche la scuola". Aveva due fratelli e una sorella e aveva appena ricevuto un premio per la sua dedizione scolastica. "Era molto intelligente e di sicuro non cercava guai".
I genitori di Makenna Elrod, anche lei dieci anni appena, biondissima e con gli occhi scuri, sono invece troppo distrutti dal dolore per parlare pubblicamente della loro perdita. Sappiamo il nome della piccina dai social. Amici di mamma e papà nei loro post su Facebook la evocano come un angelo: "Riposa in pace dolce Makenna"
Tra le altre vittime ci sono pure Nevaeh Bravo e Rogelio Torres, Elijah Cruz Torres e Annabelle Rodriquez. E la piccola Ellie Garcia, una bimba religiosissima, tant'è che la foto che circola la ritrae con l'abito della prima comunione. Sua mamma, Jennifer Lugo ha scritto su Facebook: «Ho il cuore spezzato non so che fare mi sento instupidita. Mi manchi bimba mia !!!!!”. Anche suo padre Steven Garcia ha lasciato un messaggio disperato: "Perché, perché, perché... Amava Dio e la sua chiesa così tanto. Perché proprio lei". Il padre ha anche condivo un video dove si sente la bambina dire: "Gesù è morto per noi. Quando moriremo lo raggiungeremo. Nella mia stanza ho tre immagini sacre di lui".
Insieme a loro, anche due insegnanti: Eva Mireles di 44 anni, secondo quanto raccontato a Cnn dalla zia Lydia Martinez Delgado insegnava da 17 anni e amava correre, andare in bicicletta, fare escursioni e passare il tempo con la famiglia. Aveva un marito ufficiale di polizia e una figlia, Adalynn che su Twitter la ricorda con un post disperato, dicendo che già le manca vederla seduta sul solito divano circondata dai tre amati cani. Secondo la sorella Lydia, Eva avrebbe tentato di fermare il killer facendo scudo col suo corpo. "Sono furiosa che queste stragi continuino, parliamo di bambini innocenti, i fucili non dovrebbero essere facili da ottenere - ha detto Delgado - Questa è la mia città, una piccola comunità di meno di 20mila persone. Non avrei mai immaginato che potesse succedere una cosa così, specialmente a delle persone a me care. Tutto cià che possiamo fare è pregare duramente per il nostro Paese, lo Stato, le scuole e specialmente per le famiglie di tutti".
Una seconda insegante era invece Irma Garcia, 46 anni e 4 figli. Insegnava dal 1999 e nel 2019 aveva ottenuto l'importante riconoscimento di "maestra dell'anno" per il suo distretto. Di lei ha scritto un nipote sui social: «La mia “tia” non ce l’ha fatta, si è sacrificata proteggendo i bambini nella sua classe, vi prego di pensare alla mia famiglia quando pregate, è morta da eroe. Era amata da molti e ci mancherà». Secondo le prime ricostruzioni ha fatto il possibile per difendere i suoi studenti.