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Nato, Macron chiede a Erdogan di togliere il veto all'adesione di Svezia e Finlandia

(afp)
Al centro della telefonata tra il capo dell'Eliseo e il presidente turco, durata oltre un'ora, anche il “coordinamento degli sforzi diplomatici” per ottenere un cessate il fuoco in Ucraina e il "ritorno al rispetto del diritto internazionale umanitario”
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PARIGI - Emmanuel Macron difende l'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato e chiama Recep Tayyip Erdogan per tentare di far cadere il veto di Ankara. Il leader francese ha chiesto al presidente turco di rispettare la “scelta sovrana" dei due Paesi scandinavi definita come il “risultato di un processo democratico e reazione all'evoluzione del loro ambito di sicurezza". Macron, che negli ultimi tempi ha riallacciato le relazioni con Erdogan, ha auspicato una soluzione rapida all'opposizione turca alle due candidature. Ankara ha ribadito ieri il no all'ingresso di Svezia e Finlandia, accusando i due Paesi di offrire riparo a presunti terroristi delle organizzazioni separatiste Pkk e Ypg.

Con la guerra in Ucraina, il leader francese è diventato uno strenuo difensore del ruolo della Nato dopo che aveva in passato denunciato la “morte cerebrale” dell'Alleanza. Al centro della telefonata con il presidente turco, durat…

PARIGI - Emmanuel Macron difende l'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato e chiama Recep Tayyip Erdogan per tentare di far cadere il veto di Ankara. Il leader francese ha chiesto al presidente turco di rispettare la “scelta sovrana" dei due Paesi scandinavi definita come il “risultato di un processo democratico e reazione all'evoluzione del loro ambito di sicurezza". Macron, che negli ultimi tempi ha riallacciato le relazioni con Erdogan, ha auspicato una soluzione rapida all'opposizione turca alle due candidature. Ankara ha ribadito ieri il no all'ingresso di Svezia e Finlandia, accusando i due Paesi di offrire riparo a presunti terroristi delle organizzazioni separatiste Pkk e Ypg.

Con la guerra in Ucraina, il leader francese è diventato uno strenuo difensore del ruolo della Nato dopo che aveva in passato denunciato la “morte cerebrale” dell'Alleanza. Al centro della telefonata con il presidente turco, durata oltre un'ora, anche il “coordinamento degli sforzi diplomatici” per ottenere un cessate il fuoco e il ritorno al rispetto del diritto internazionale umanitario”, secondo quanto riferito dall'Eliseo. Erdogan e Macron, ha aggiunto una nota della presidenza turca, sono convinti che sia necessario continuare sulla strada del dialogo e della diplomazia per giungere a una fine del conflitto. I due leader hanno in particolare discusso dell'urgente necessità di rendere possibile l'esportazione del grano ucraino, per garantire la sicurezza alimentare di molti paesi, esaminando insieme varie rotte possibili per il trasporto dei raccolti, in collaborazione con le Nazioni Unite.

I due presidenti, reduci da anni di polemiche e accuse pesanti, iniziate con il conflitto in Libia in cui erano schierati su fronti opposti, continuate con le controverse dichiarazioni di Macron sull'Islam in Francia e culminate con le tensioni nel Mediterraneo orientale e l'acquisto da parte della Grecia di jet da guerra francesi, si sono riavvicinati negli ultimi mesi. Un riavvicinamento confermato proprio durante il conflitto in Ucraina, quando Erdogan e Macron si sono schierati dalla parte del dialogo e hanno tentato entrambi, finora invano, di convincere il presidente russo Vladimir Putin a sospendere l'operazione militare.