✕

Israele, le donne entrano nell'unità speciale 669 dell'Aeronautica

Una dimostrazione dell'Unità 669 
Il corpo d'elite svolge principalmente missioni di soccorso in zone di guerra. Abbattuta una delle ultime barriere rimaste nelle forze armate, dove le donne sono arruolate fin dal 1948
1 minuti di lettura

GERUSALEMME - Anti-terrorismo, paracadutismo, immersioni subacquee, medicina da combattimento. Sono solo alcune delle attività portate avanti i soldati dell’Unità speciale di ricerca e soccorso elitrasportata 669, uno dei gruppi di élite dell’aeronautica israeliana. Un’unità che da oggi sarà per la prima volta aperta anche alle donne, ha annunciato il Capo di Stato maggiore Aviv Kochavi. “L'aeronautica è pioniera nel campo dell'integrazione delle donne in tutti i ruoli e, in particolare, nei ruoli di combattimento,” si legge nel comunicato diramato dall’esercito.

Sin dalla fondazione di Israele nel 1948, il servizio di leva è obbligatorio sia per gli uomini sia per le donne. Inizialmente le donne erano escluse da molti ruoli, inclusi tutti quelli di combattimento. Nel corso dei decenni la situazione è progressivamente cambiata. La svolta decisiva si è verificata nel 1995, quando…

GERUSALEMME - Anti-terrorismo, paracadutismo, immersioni subacquee, medicina da combattimento. Sono solo alcune delle attività portate avanti i soldati dell’Unità speciale di ricerca e soccorso elitrasportata 669, uno dei gruppi di élite dell’aeronautica israeliana. Un’unità che da oggi sarà per la prima volta aperta anche alle donne, ha annunciato il Capo di Stato maggiore Aviv Kochavi. “L'aeronautica è pioniera nel campo dell'integrazione delle donne in tutti i ruoli e, in particolare, nei ruoli di combattimento,” si legge nel comunicato diramato dall’esercito.

Sin dalla fondazione di Israele nel 1948, il servizio di leva è obbligatorio sia per gli uomini sia per le donne. Inizialmente le donne erano escluse da molti ruoli, inclusi tutti quelli di combattimento. Nel corso dei decenni la situazione è progressivamente cambiata. La svolta decisiva si è verificata nel 1995, quando la giovane Alice Miller si rivolse alla Corte Suprema dopo che la sua domanda di ammissione al corso di addestramento piloti era stata respinta. Con la sentenza fu sancito il diritto delle donne a venire trattate alla pari nell’esercito, sia dal punto di vista formale che sostanziale. Da allora sono stati sempre di più i ruoli aperti alle reclute di sesso femminile, al punto che oggi secondo le forze armate israeliane (Idf) circa il 95% delle posizioni sono accessibili a tutti.

Medio Oriente, cos'è l'Iron Dome: la "cupola di ferro" utilizzata dall'esercito israeliano



Nel caso dell’Unità speciale 669 ci sono voluti sei anni da quando i vertici dell’esercito hanno deciso di permettere l’integrazione delle ragazze per arrivare alla decisione odierna. Il reclutamento rispetterà “gli attuali requisiti”, è stato specificato. “Tutti dovranno ovviamente soddisfare le condizioni operative, la selezione e l'addestramento, al fine di garantire che l'unità continui a svolgere le sue missioni con l'elevata qualità richiesta,” ha detto Kochavi. Ogni anno sono centinaia i giovani che iniziano il corso, già selezionati in base a criteri rigorosissimi, ma ben pochi arrivano a terminare i 20 mesi di lavoro per terra, aria e mare, finalizzati appunto al salvataggio di soldati (o civili) nelle condizioni più difficili. L’unità infatti è stata fondata nel 1974, all’indomani della Guerra del Kippur, con lo scopo di estrarre i piloti israeliani abbattuti in territorio nemico. Negli anni, la 669 ha allargato il proprio ambito operativo, salvando oltre 10mila persone.

Un tentativo di aprire l’unità alle donne era già stato fatto nel 2000, ma dopo quello che i leader dell’esercito allora avevano definito “un esame accurato di tutti i parametri”, inclusi massa muscolare e forza fisica, l’Idf era arrivata alla conclusione che non fosse possibile. Oltre vent’anni dopo invece la decisione è stata ribaltata. Abbattendo un altro muro per la parità di genere, nell’esercito e forse, di riflesso, nella società.