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Spagna, approvata la legge contro le violenze sessuali: "Solo sì è sì"

Irene Montero, ministra dell'Uguaglianza spagnola 
La nuova norma prevede che venga abolita nel codice penale la differenza tra "abuso sessuale" (che non contempla violenza o intimidazione ed è associato a pene più lievi) e "aggressione sessuale" (con violenza, associato a pene più gravi), lasciando in vigore solo il secondo
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MADRID - Il Congresso dei deputati spagnolo ha approvato una nuova legge contro le violenze sessuali, conosciuta come la legge del "solo sì è sì": una norma che, tra le altre cose, abolisce, per esempio, la differenza nel codice penale tra "abuso sessuale" (che non contempla violenza o intimidazione ed è associato a pene più lievi) e "aggressione sessuale" (con violenza, associato a pene più gravi), lasciando in vigore solo il secondo.
 
 
"È una legge decisiva per cambiare la cultura sessuale nel nostro Paese", ha affermato la ministra dell'Uguaglianza, Irene Montero. "Vogliamo lasciarci alle spalle la cultu…
MADRID - Il Congresso dei deputati spagnolo ha approvato una nuova legge contro le violenze sessuali, conosciuta come la legge del "solo sì è sì": una norma che, tra le altre cose, abolisce, per esempio, la differenza nel codice penale tra "abuso sessuale" (che non contempla violenza o intimidazione ed è associato a pene più lievi) e "aggressione sessuale" (con violenza, associato a pene più gravi), lasciando in vigore solo il secondo.
 
 
"È una legge decisiva per cambiare la cultura sessuale nel nostro Paese", ha affermato la ministra dell'Uguaglianza, Irene Montero. "Vogliamo lasciarci alle spalle la cultura della violenza sessuale e costruire una vera cultura del consenso", ha aggiunto.
 
Per avvicinare l'obiettivo illustrato da Montero, la norma esplicita cosa si intende per "consenso espresso". "Si considererà che esiste consenso quando è stato liberamente espresso con atti che, date le circostanze del caso, esprimono chiaramente la volontà dell'interessato", recita il testo del provvedimento legislativo.
 
 
Gli unici gruppi che hanno votato contro la norma sono stati il Partito Popolare (centro-destra) e Vox (estrema destra): il risultato è stato di 201 voti a favore, 140 contrari e 3 astensioni. Per l'approvazione definitiva, la legge sarà sottoposta a un passaggio al Senato, dove non si attendono sorprese.