✕
La regina Elisabetta, Meghan Markle, il principe Harry, il principe William e sua moglie Kate Middleton nel 2018 

Il biografo di Harry e Meghan: “Ecco i loro piani per il Giubileo, e perché potrebbero essere sul balcone con la Regina”

Omid Scobie è considerato il “royal watcher” più vicino ai duchi di Sussex, e in questa conversazione rivela scenari e intenzioni della coppia in arrivo a Londra per le celebrazioni dei 70 anni sul trono di Elisabetta II. E i loro screzi con William e Kate
3 minuti di lettura

LONDRA. Omid Scobie è uno dei “royal watcher” più discussi: 40 anni, giornalista inglese di Harper's Bazaar e Abc, non solo raramente segue le convenzioni secondo lui “più ingessate” della stampa britannica al seguito della Famiglia Reale, ma soprattutto è autore del libro "Libertà" proprio sui due ribelli duchi del Sussex, uscito due anni fa per Harper Collins. 

Per questo Scobie è stato considerato da qualcuno il ventriloquo, o il portavoce non ufficiale, di Harry e Meghan, tanto che "Libertà" è stato accusato di essere la loro autobiografia sotto mentite spoglie. Lui nega di essere il loro megafono, e tanto meno di essere loro amico ("sarebbe stato molto più facile per il mio lavoro"), ma in questa conversazione con Repubblica e la Foreign Press Association di Londra che ha organizzato l'evento, Scobie rivela particolari molto interessanti e inediti sul…

LONDRA. Omid Scobie è uno dei “royal watcher” più discussi: 40 anni, giornalista inglese di Harper's Bazaar e Abc, non solo raramente segue le convenzioni secondo lui “più ingessate” della stampa britannica al seguito della Famiglia Reale, ma soprattutto è autore del libro "Libertà" proprio sui due ribelli duchi del Sussex, uscito due anni fa per Harper Collins. 

Per questo Scobie è stato considerato da qualcuno il ventriloquo, o il portavoce non ufficiale, di Harry e Meghan, tanto che "Libertà" è stato accusato di essere la loro autobiografia sotto mentite spoglie. Lui nega di essere il loro megafono, e tanto meno di essere loro amico ("sarebbe stato molto più facile per il mio lavoro"), ma in questa conversazione con Repubblica e la Foreign Press Association di Londra che ha organizzato l'evento, Scobie rivela particolari molto interessanti e inediti sull’attesissimo Giubileo di Platino della Regina che si terrà il prossimo weekend a Londra e soprattutto del possibile coinvolgimento di Harry e Meghan. I duchi del Sussex ci saranno, anche se ufficialmente sono stati esclusi - insieme ad Andrea - dalla balconata con la Regina per la tradizionale parata Trooping the Colours, ufficialmente perché “membri della famiglia reale non più in servizio”.

Eppure, secondo Scobie, potrebbe accadere qualcosa di sorprendente. Non solo, per esempio, la Regina vedrà per la prima volta dal vivo la pronipote, secondogenita dei Sussex e “omonima” Lilibet “per cui potrebbe esserci persino una sorta di cerimonia battesimale”. Ma soprattutto, rivela Scobie, oltre all’evento nella cattedrale di San Paolo a Londra il 4 giugno, “Harry e Meghan potrebbero comparire sulla balconata con la Regina. Non quella ufficiale del 2 giugno”, che aprirà le danze, “ma in un secondo momento”. “Potrebbe accadere dopo la parata alla fine del quarto giorno, ossia il 6 giugno. Ci sono stati alcuni briefing del palazzo su questo, ne sono venuto a conoscenza. Ci sarà un’opportunità di foto tutti insieme”.

Immaginate? Harry, Meghan di nuovo immortalati insieme alla Queen, dopo la loro fuga in California, gli screzi, le polemiche infinite. “Inoltre, Harry e Meghan potrebbero essere al party ufficiale del palazzo, cui comunque Elisabetta non parteciperà”, continua Scobie. “Altre opportunità per una sorta di riabilitazione ci saranno pure per Andrea, allo stesso modo. La Regina ha chiesto personalmente che il suo figlio preferito e duca di York, nonostante gli scandali, non resti escluso da tutto. In questo senso il Giubileo è una opportunità perfetta per tutti”.

Per essere chiari, Scobie ne è convinto: “La Regina non abdicherà mai, fino a quando ne avrà la capacità. A Carlo resterà una reggenza limitata nel tempo, nell’ombra, che spianerà la strada a William, che potrà cambiare molte più cose, se mai lo vorrà”. Ma tornando Harry e Meghan, secondo lo scrittore, “sanno bene che cosa li aspetterà in Inghilterra, ossia un’accoglienza negativa della stampa britannica. Ma ora hanno trovato un equilibrio in America: ignorano i tabloid e soprattutto filtrano molte meno 'notizie' su di loro sulla stampa britannica”. Come mai? “Quando erano parte della Royal Family molte persone venivano a contatto con loro, o per sentito dire, e passavano soffiate ai giornalisti. Ora tutto questo non accade più”.

Anche perché, dicono i maligni, lo staff di William e Kate non passa più “notizie” sui Sussex? Scobie conferma: “È innegabile che vari apparati della Royal Family, Kensington Palace inclusa, siano stati fondamentali nel passaggio di queste informazioni. Lo abbiamo visto anche nella recente visita a sorpresa di Harry e Meghan alla Regina e a Carlo a Windsor: i Sussex hanno tenuto la loro trasferta segretissima e non a caso non è filtrato nulla sui tabloid, se non a visita completata… anche per questo credo che Harry abbia chiesto che “la Regina venga protetta” in alcune frasi che hanno fatto scalpore di recente”.

Nel frattempo il secondo figlio di Diana e Carlo prepara la pubblicazione di una biografia esplosiva in autunno: “Ah, piacerebbe sapere anche a me cosa c’è dentro”, spiega il giornalista inglese, “ma di certo ci sono state speculazioni senza senso, come quella di voler 'distruggere Camilla'. Mi dicono invece che l’opera sarà molto personale e concentrata sulla persona del principe, non su altri”. 

In ogni caso, Scobie ne è convinto: “I rapporti tra Harry e il fratello William restano ai minimi termini. Si messaggiano molto, molto raramente. Le immagini dei due che camminavano e conversavano fianco a fianco ai funerali del nonno Filippo hanno fatto pensare a un riavvicinamento dei fratelli, ma non è stato così, affatto. Tuttavia, il Giubileo è sicuramente un’occasione per provare a rompere nuovamente il ghiaccio, anche perché, a differenza delle esequie del consorte di Elisabetta, si tratta di un evento positivo, con spirito e animi diversi. Ciò potrebbe sicuramente facilitare una potenziale riconciliazione o qualcosa del genere”.