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Ucraina, il punto sulla guerra: si combatte per il Donbass, ma si teme anche un nuovo attacco russo a Nord

Severodonetsk, cruciale in questa fase della guerra, rischia di diventare una nuova Mariupol: 12mila sarebbero i civili bloccati. Mosca però intanto torna a bombardare anche le regioni settentrionali, e persino la capitale Kiev non si sente sicura
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LONDRA – Le forze russe occupano un terzo della città di Severodonetsk, una località cruciale per il controllo del Donbass nell’Est dell’Ucraina. Ma l’ammassamento di truppe e mezzi militari alla frontiera con Chernihiv e nella regione di Sumy fanno temere al governo di Kiev che sia possibile una nuova offensiva di Mosca anche da Nord. La situazione rimane dunque estremamente incerta sul terreno, tra la possibilità che Putin riesca a riprendere nelle prossime settimane tutto il Donbass, dichiari vittoria e metta fine alla guerra, anzi alla “operazione speciale” come la chiama il capo del Cremlino, e quella dell’apertura di un nuovo fronte che prolungherebbe il conflitto.


Secondo informazioni dell’intelligence britannica, Severodonetsk è già per un terzo russa, ma la resistenza ucraina continua e la città strategica nel cuore del Donbass, sotto assedio da settimane, dove ieri è stato …

LONDRA – Le forze russe occupano un terzo della città di Severodonetsk, una località cruciale per il controllo del Donbass nell’Est dell’Ucraina. Ma l’ammassamento di truppe e mezzi militari alla frontiera con Chernihiv e nella regione di Sumy fanno temere al governo di Kiev che sia possibile una nuova offensiva di Mosca anche da Nord. La situazione rimane dunque estremamente incerta sul terreno, tra la possibilità che Putin riesca a riprendere nelle prossime settimane tutto il Donbass, dichiari vittoria e metta fine alla guerra, anzi alla “operazione speciale” come la chiama il capo del Cremlino, e quella dell’apertura di un nuovo fronte che prolungherebbe il conflitto.


Secondo informazioni dell’intelligence britannica, Severodonetsk è già per un terzo russa, ma la resistenza ucraina continua e la città strategica nel cuore del Donbass, sotto assedio da settimane, dove ieri è stato ucciso un giovane giornalista francese, non è ancora interamente accerchiata. Per occupare l’intero territorio di Donetsk e Lugansk, le due repubbliche separatiste filo-russe che compongono il Donbass, ora Mosca “dovrà assicurarsi altri obiettivi impegnativi, tra cui la città chiave di Kramatorsk e la strada principale Dnipro-Donetsk”, affermano gli 007 di Londra.


“Lo sforzo principale russo probabilmente rimane l’accerchiamento di Severodonetsk e delle forze ucraine nella provincia di Lugansk”, osservano le fonti dell’intelligence britannica, “ma le vie di accesso a questa sacca rimangono apparentemente sotto controllo ucraino”. Come che sia, mentre i combattimenti proseguono strada per strada, le organizzazioni per i diritti umani affermano che fino a 12mila civili ucraini possono rimanere intrappolati nel fuoco incrociato sulla città, senza più accesso ad acqua, cibo, medicinali ed elettricità, in uno scenario simile a quello già tragicamente vissuto da Mariupol. 


“La linea del fronte ha tagliato in due la città”, ha detto il sindaco in un’intervista alla tivù di Kiev, “ma Severodonetsk si sta ancora difendendo, è ancora Ucraina”. Durante la notte lo stato maggiore ucraino ha riferito di una situazione più tranquilla lungo altre sezioni del fronte, con sporadici combattimenti nell’area intorno a Slovyansk, un centro chiave rimasto in mano alle truppe fedeli a Kiev, sempre nella regione del Donbass. 

I nuovi bombardamenti su Kharkiv, da dove le truppe russe si erano ritirate, e la continua presenza di forze di Mosca a nord della seconda maggiore città ucraina, punterebbero invece non tanto a cercare di riconquistarla quanto a impedire che una controffensiva ucraina raggiunga il confine con la regione russa di Belgorod, già teatro di raid di elicotteri e bombardamenti di serbatoi di carburante da parte delle forze di Kiev. Il ministero dell’Interno ucraino ritiene che neanche la capitale, nonostante la situazione apparentemente tranquilla dopo il fallimento dell’attacco russo nei primi giorni della guerra, sia esente da rischi.

Intanto, come riporta stamane il Washington Post, i movimenti di truppe appena al di là del confine con la Russia in prossimità della città ucraina di Chernihiv fanno temere un nuovo attacco da nord in quella direzione. “La situazione nel Donbass continua a essere estremamente difficile”, riassume il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Severodonetsk, Lisichansk, Bajmut, Avdivka, Kurajove, Sloviansk e altre località continuano a essere obiettivi chiave per gli invasori, che nella regione di Lugansk hanno anche interrotto l’evacuazione di civili sparando contro le auto”. Anche il presidente ammonisce che le forze russe “hanno ripreso a bombardare Kharkiv e il territorio della regione di Sumy”.