Hong Kong: corsa contro il tempo per salvare il Jumbo Kingdom, il ristorante galleggiante più grande del mondo
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Ci hanno mangiato teste coronate come la Regina Elisabetta, capi di Stato come l'ex presidente statunitense Jimmy Carter, geni del calcio come Pelè e star del cinema, da John Wayne a Elizabeth Taylor. Quel palazzone sull'acqua costruito nello stile imperiale Ming divenne famoso pure sul grande schermo, protagonista in uno dei film di James Bond, "007: L'uomo con la pistola d'oro", con Roger Moore. Ora Hong Kong potrebbe dover dire addio al Jumbo Kingdom, il ristorante (anzi, i ristoranti) galleggiante più grande del mondo.
Chiuso dal marzo 2020 causa Covid, non ci sono più i sold…
PECHINO - Ci hanno mangiato teste coronate come la Regina Elisabetta, capi di Stato come l'ex presidente statunitense Jimmy Carter, geni del calcio come Pelè e star del cinema, da John Wayne a Elizabeth Taylor. Quel palazzone sull'acqua costruito nello stile imperiale Ming divenne famoso pure sul grande schermo, protagonista in uno dei film di James Bond, "007: L'uomo con la pistola d'oro", con Roger Moore. Ora Hong Kong potrebbe dover dire addio al Jumbo Kingdom, il ristorante (anzi, i ristoranti) galleggiante più grande del mondo.
Chiuso dal marzo 2020 causa Covid, non ci sono più i soldi per i lavori di manutenzione e, dunque, per riaprire. E si vede. Stamattina una delle chiatte che ospitava una delle cucine è affondata, ribaltandosi. La soluzione della proprietà: trasferirlo fuori città, spostarlo dal porto di Aberdeen da dove si trova da più di quarant'anni. Ma così perderebbe la sua unicità. E allora alcuni parlamentari si stanno riunendo in queste ore per provare a salvarlo. La licenza scade a giugno: finora, però, nessuno si è fatto avanti per non lasciare affondare questo pezzo di storia dell'ex colonia britannica. Le perdite in questi due anni di chiusura sono state tante: 100 milioni di dollari hongkonghesi (quasi 13 milioni di dollari americani).
Tre piani, l'edificio rosso, oro e verde galleggia nel mezzo del porto nel sud della città, ornato da draghi dorati e pagode, gli interni decorati a mano con affreschi giganti. I clienti - 2.300 la capienza massima - ci arrivano - anzi, ci arrivavano - a bordo dei tipici sampan di legno. Piatto forte: i gamberoni ubriachi alla fiamma. Il complesso del Jumbo Kingdom ospita pure un altro ristorante, nella chiatta a fianco, il Tai Pak, parte della stessa famiglia oggi: la Aberdeen Restaurant Enterprises.
La storia del Jumbo è sempre stata travagliata fin dall'apertura. Anzi, ancora prima. Nel 1971 scoppiò un incendio che fece 34 vittime. L'inaugurazione ufficiale ci fu cinque anni più tardi, ottobre 1976. Regista dell'operazione fu Stanley Ho, il re dei casinò di Macao: uno degli uomini più ricchi di Hong Kong - e dell'Asia - morto due anni fa. Ora il Jumbo rischia di affondare per sempre.