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Top Gun ritorna con la bandiera di Taiwan: il simbolo sul giubotto di Maverick irrita la Cina

La ricomparsa della bandiera è stata salutata da lunghissimi applausi nelle sale taiwanesi. Tom Cruise la esibiva già nel 1986, nel film allora diretto da Tony Scott. Fu poi rimossa, per urtare la Cina e ora ritorna
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PECHINO - Una toppa sul giubbotto che non farà per nulla piacere a Pechino. Il tanto atteso sequel di Top Gun è arrivato nelle sale - non in quelle cinesi - e sulla giacca di Pete "Maverick" Mitchell è riapparsa la bandiera rossa con il sole bianco nel riquadro blu della Repubblica di Cina: quella di Taiwan. Considerata dalla leadership comunista un simbolo di indipendenza. 

Alla vista della bandiera, durante una proiezione in anteprima nelle sale dell'isola, la ricomparsa di quel simbolo è stata salutata da lunghissimi applausi. Tom Cruise la esibiva già nel 1986, nel film allora diretto da Tony Scott. Ma allora, appunto, era un'altra èra geopolitica, altre relazioni, "più rilassate", tra Pechino e Washington, principale protettore della "provincia ribelle" che la Cina vuole a tutti i costi. 

PECHINO - Una toppa sul giubbotto che non farà per nulla piacere a Pechino. Il tanto atteso sequel di Top Gun è arrivato nelle sale - non in quelle cinesi - e sulla giacca di Pete "Maverick" Mitchell è riapparsa la bandiera rossa con il sole bianco nel riquadro blu della Repubblica di Cina: quella di Taiwan. Considerata dalla leadership comunista un simbolo di indipendenza. 

Alla vista della bandiera, durante una proiezione in anteprima nelle sale dell'isola, la ricomparsa di quel simbolo è stata salutata da lunghissimi applausi. Tom Cruise la esibiva già nel 1986, nel film allora diretto da Tony Scott. Ma allora, appunto, era un'altra èra geopolitica, altre relazioni, "più rilassate", tra Pechino e Washington, principale protettore della "provincia ribelle" che la Cina vuole a tutti i costi. 

Il film doveva uscire già tre anni fa e, complice il fatto che tra i produttori figurava pure il colosso cinese Tencent, nei trailer che vennero pubblicati quell'anno la bandiera taiwanese sul giubbotto di Tom Cruise non si vedeva, rimpiazzata con un altro simbolo: probabilmente per soddisfare le richieste della censura di Pechino e approdare nelle sale cinematografiche del Dragone senza troppi problemi. 

Hollywood ha una lunga tradizione di "passi indietro" quando si tratta di non fare un torto ai censori mandarini. Ora, però, la decisione di mantenere quella bandiera nel nuovo film segnala che nella Mecca del cinema forse l'atteggiamento verso la Cina sta cambiando. "Hollywood sta reagendo", dice a Bloomberg Chris Fenton, ex produttore cinematografico. "Non vale più la pena di compiacere la censura cinese". 

La scorsa settimana, riportava il Wall Street Journal, Tencent avrebbe deciso di tirarsi indietro dalla produzione per il timore che il sostegno a un film che celebra le forze armate statunitensi potesse irritare Pechino. È bastata una bandiera.