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"Le donne possono avere il pene?". La domanda a cui il Labour non sa rispondere

Il leader del Labour, Sir Keir Starmer, con la moglie Victoria Starmer (afp)

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Il partito di Keir Starmer è in preda uno psicodramma sulla questione del gender e dei diritti trans, e non riesce a trovare la quadra. Il leader cede: "Qualcuna può avere il pene, ma le donne devono sentirsi protette in bagni e palestre". E nella discussione irrompono il femminismo e JK Rowling
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LONDRA - Mentre Boris Johnson è sotto assedio dei suoi stessi deputati conservatori che lo vogliono spodestare, il Labour è precipitato in uno psicodramma politico: le donne possono avere il pene, oppure no? È il dilemma shakesperiano che affligge da settimane il partito di Sir Keir Starmer. Che, per la sua storia in favore dei diritti, certo deve differenziarsi da tradizionalisti come Johnson e i tories per cui conta solo la chiave biologica: pene uguale uomo, vagina uguale donna. 

Ma i laburisti, e sono mesi oramai, non riescono a trovare la quadra, a conferma di quanto sia spinoso il tema. Ne sa qualcosa la celebre scrittrice e madre di Harry Potter, JK Rowling. Secondo la romanziera, le rivendicazioni trans starebbero danneggiando la causa femminista delle donne biologiche e per questo si è beccata insulti e minacce di morte dagli attivisti transgender che la chiamano “Terf”: ovver…

LONDRA - Mentre Boris Johnson è sotto assedio dei suoi stessi deputati conservatori che lo vogliono spodestare, il Labour è precipitato in uno psicodramma politico: le donne possono avere il pene, oppure no? È il dilemma shakesperiano che affligge da settimane il partito di Sir Keir Starmer. Che, per la sua storia in favore dei diritti, certo deve differenziarsi da tradizionalisti come Johnson e i tories per cui conta solo la chiave biologica: pene uguale uomo, vagina uguale donna. 

Ma i laburisti, e sono mesi oramai, non riescono a trovare la quadra, a conferma di quanto sia spinoso il tema. Ne sa qualcosa la celebre scrittrice e madre di Harry Potter, JK Rowling. Secondo la romanziera, le rivendicazioni trans starebbero danneggiando la causa femminista delle donne biologiche e per questo si è beccata insulti e minacce di morte dagli attivisti transgender che la chiamano “Terf”: ovvero "transgender-exclusionary radical feminist”. Tradotto: una femminista che odia i/le trans.


L’ultima è che Starmer, dopo settimane di esitazioni, silenzi e anche pressioni da parte della comunità trans, ha ceduto su un punto: “Sì, c’è una minoranza di donne che può avere il pene e che non si identifica nel sesso biologico”, ha finalmente ammesso il leader laburista a Nick Ferrari della radio "Lbc", “ma il 99,99% di loro considera la questione dal punto di vista biologico e devono sentirsi protette nei luoghi comuni, come bagni e palestre”. 

Insomma, per la prima volta Starmer ammette che, nell’ambito del genere, una persona con un pene può definirsi donna. Ma resta una risposta piuttosto vaga, che dimostra la discussione in un partito che non riesce a prendere una posizione netta su un tema divisivo e polarizzante come l’incrocio tra la questione di genere, femminismo e il significato di “essere donna”. Lo si è visto di recente, per esempio, anche nelle polemiche della nuotatrice trans americana Lia Thomas. L’Inghilterra, invece, ha per esempio vietato alla ciclista trans Emily Bridges di gareggiare con le donne.


Ma dicevamo del Labour. Le posizioni avverse e apparentemente inconciliabili sulla questione del gender sono incarnate al momento proprio da due donne del partito. Una è Stella Creasy, parlamentare londinese di Walthamstow, che nei mesi scorsi ha fatto parlare di sé per aver allattato il suo bambino in aula. Per Creasy sono donne tutti gli individui che si sentono e si definiscono tali: “Certo che le donne possono avere il pene”, ha sentenziato senza alcun dubbio, per poi sferrare un attacco a JK Rowling: “È una cattiva femminista”. 

Di tutt’altro avviso la sua collega laburista a Westminster e ministra delle Finanze “ombra", Anneliese Dodds. “No, non sono d’accordo con Stella. Per me le donne non possono avere il pene. Certo, ci sono persone che hanno cambiato genere. Ma il genere non è la stessa cosa del sesso biologico”. Resta dunque l'annosa domanda per il Labour: una donna può avere il pene?