Donbass, condannati a morte dai russi due combattenti britannici e un marocchino. Truss: "Sono prigionieri di guerra"
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - I due combattenti volontari britannici catturati dai russi all’inizio della guerra in Ucraina, insieme a un altro cittadino marocchino, sono stati condannati a morte oggi da un tribunale dell’oblast di Donetsk, nell’est della Ucraina occupato da Mosca. Lo scrive l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, che ha assistito alla sentenza della “corte”, non riconosciuta dalle autorità internazionali. Un caso che farà discutere e infuriare il Regno Unito e il governo di Boris Johnson, che hanno sempre chiesto che a Aiden Aslin, 28 anni del Nottinghamshire, e Shaun Pinner, 48 e originario del Bedfordshire, venisse applicata la convenzione di Ginevra, e dunque l’immunità, per i prigionieri di guerra.
Invece, una “Corte Suprema" filorussa del Donbass ha deciso autonomamente per la pena capitale (in Russia è in vigore una moratoria sulla pena capitale, ma non nel…
LONDRA - I due combattenti volontari britannici catturati dai russi all’inizio della guerra in Ucraina, insieme a un altro cittadino marocchino, sono stati condannati a morte oggi da un tribunale dell’oblast di Donetsk, nell’est della Ucraina occupato da Mosca. Lo scrive l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, che ha assistito alla sentenza della “corte”, non riconosciuta dalle autorità internazionali. Un caso che farà discutere e infuriare il Regno Unito e il governo di Boris Johnson, che hanno sempre chiesto che a Aiden Aslin, 28 anni del Nottinghamshire, e Shaun Pinner, 48 e originario del Bedfordshire, venisse applicata la convenzione di Ginevra, e dunque l’immunità, per i prigionieri di guerra.
Invece, una “Corte Suprema" filorussa del Donbass ha deciso autonomamente per la pena capitale (in Russia è in vigore una moratoria sulla pena capitale, ma non nelle autoproclamate repubbliche autonome dell'Ucraina occupata) in quella che sembra una mossa, oltre che brutale, decisamente provocatoria nei confronti di Londra e del governo Johnson. Stesso destino, secondo quanto decretato dalla corte, anche per il cittadino marocchino Saaudun Brahim, apparso dietro le sbarre con i due inglesi in alcune foto apparse su Telegram.
Per tutti, l’accusa è quella di essere “mercenari” contro l’esercito russo. Ma, almeno nei caso dei cittadini britannici, sia il governo che le loro famiglie hanno sempre sostenuto come Aslin e Pinner combattessero come soldati dell’esercito ucraino. Dichiarazioni confermate anche da alcune vecchie loro foto con la divisa dei militari di Kiev. Aslin e Pinner sono stati catturati entrambi durante il recente assedio di Mariupol, prima di essere mostrati dalla tv russa feriti, spaventati e con lividi sul viso. Secondo l'agenzia russa Tass, i due "mercenari" avrebbero comunque il diritto di chiedere la grazia alle autorità della Repubblica popolare di Donetsk. Mentre il loro avvocato d'ufficio ha annunciato che faranno ricorso.
Aiden Aslin, di Newark, secondo la Bbc è da diversi anni in Ucraina, che ora considera la sua patria di adozione. Precisamente dal 2018, quando, stando al racconto della sua famiglia, si è trasferito a Mykolaiv. Qui si sarebbe arruolato con la marina militare ucraina dopo essersi fidanzato con una donna del luogo. In passato, il giovane avrebbe fatto del volontariato in Inghilterra per poi passare alle armi, nel anni scorsi, andando a combattere contro l’Isis al fianco delle milizie curde, tra Siria e Turchia.
Shaun Pinner, invece, è un ex soldato britannico, molto rispettato dai suoi superiori. Anche lui, come Aslin, quattro anni fa si è trasferito in Ucraina, dove si è unito ai militari locali, anche per addestrarli grazie alla sua esperienza. Pinner ha una moglie ucraina e, secondo la famiglia dell’uomo, sarebbe stato in procinto, fino a qualche tempo fa, di abbandonare l’esercito (dopo una permanenza di almeno tre anni) ed entrare nel settore umanitario.
Furiosa la reazione della titolare del Foreign Office, Liz Truss per la sentenza, i due ex militari britannici additati come "mercenari" al servizio delle forze di Kiev da una corte dei "filorussi che li detengono in Ucraina orientale". "Essi sono prigionieri di guerra, imputati in un processo farsa che non ha assolutamente alcuna legittimità", ha insistito la ministra degli Esteri del governo di Boris Johnson: "I miei pensieri sono per loro e le loro famiglie, continueremo a fare tutto ciò che possiamo per sostenerli".
Truss a inizio invasione aveva azzardato: “Se volontari britannici vogliono andare in Ucraina a combattere contro Putin ben venga”, prima di essere censurata dallo stesso Foreign Office. A combattere in Ucraina, tra centinaia o forse migliaia di combattenti volontari britannici, c’è anche Ben Grant, 30 anni, ex militare, veterano della guerra in Afghanistan e figlio della deputata conservatrice Helen.