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Elezioni legislative Francia: Mélenchon protagonista, oscura la destra e insidia Macron. Affluenza bassa

(reuters)
Occhi puntati sulla coalizione di sinistra Nupes. La destra di Le Pen rimane nell'ombra. In calo l'affluenza alle urne rispetto al 2017
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PARIGI – Sono ore di suspense per Emmanuel Macron. A meno di due mesi dalla sua rielezione per un secondo mandato all'Eliseo, si vota oggi per il primo turno delle legislative in una strana campagna in cui è quasi sparita sparita Marine Le Pen, la scena è stata conquistata da Jean-Luc Mélenchon e il capo di Stato ha già perso lo slancio della conferma all'Eliseo. Le legislative per eleggere i 577 deputati dell'Assemblée Nationale dovevano essere una formalità come nel 2017, con la conferma della maggioranza presidenziale, e invece non sarà così.

Gli occhi sono puntati sulla coalizione di sinistra Nupes (Nouvelle union populaire écologique et sociale). Se stasera avrà un risultato in termini percentuali sopra a quella di Macron (“Ensemble”), allora il regista dell'intesa, Mélenchon, potrà rivendicare un clamoroso successo. Non signifi…

PARIGI – Sono ore di suspense per Emmanuel Macron. A meno di due mesi dalla sua rielezione per un secondo mandato all'Eliseo, si vota oggi per il primo turno delle legislative in una strana campagna in cui è quasi sparita sparita Marine Le Pen, la scena è stata conquistata da Jean-Luc Mélenchon e il capo di Stato ha già perso lo slancio della conferma all'Eliseo. Le legislative per eleggere i 577 deputati dell'Assemblée Nationale dovevano essere una formalità come nel 2017, con la conferma della maggioranza presidenziale, e invece non sarà così.

Gli occhi sono puntati sulla coalizione di sinistra Nupes (Nouvelle union populaire écologique et sociale). Se stasera avrà un risultato in termini percentuali sopra a quella di Macron (“Ensemble”), allora il regista dell'intesa, Mélenchon, potrà rivendicare un clamoroso successo. Non significa però che nel secondo turno di domenica prossima riuscirà a conquistare il potere all’Assemblée. Ma il fatto di superare la coalizione presidenziale già sarebbe uno schiaffo politico. E Macron rischia di non avere maggioranza assoluta (necessari 289 deputati) mentre l'avversario di sinistra spera che la coalizione diventerà la principale forza di opposizione.

Mélenchon è riuscito a imporsi come protagonista di questa elezione, oscurando Le Pen. La sfidante di Macron alla presidenziale è andata in vacanza per qualche giorno dopo il ballottaggio per l'Eliseo, ha tardato a entrare nella campagna per le legislative, e si è data obiettivi molto meno ambiziosi del leader della coalizione di sinistra. Mentre lui si è inventato lo slogan “Eleggetemi primo ministro”, sognando la conquista del governo, lei più modestamente punta a formare un gruppo parlamentare all'Assemblée, indispensabile per avere anche finanziamenti pubblici. Il Rassemblement National aveva nella scorsa legislatura solo 7 deputati, ora potrebbe superare i cinquanta seggi.

Le Pen si ricandida nella sua undicesima circoscrizione del nord Pas de Calais. La sua vittoria appare assicurata alla luce dell'ottimo risultato del mese scorso e dell'assenza di candidati di Reconquête di Eric Zemmour. Per il polemista di estrema destra, candidato nella quarta circoscrizione del Var, nel sud, le legislative sono una scommessa con la quale si gioca il futuro del suo movimento fondato qualche mese fa. Di fronte a lui ci sarà Philippe Lottia

ux, del Rassemblement National e la parlamentare uscente di En Marche, Sereine Mauborgne. Una missione ardua per Zemmour che in questa circoscrizione ha ottenuto 14,7% dei consensi contro il 32,2% per Le Pen. Se Zemmour perdesse anche questa volta, dopo flop alla presidenziale, avrà probabilmente chiuso con la politica. 

Elezioni Francia: affluenza alle ore 12 per le legislative

L'affluenza al primo turno delle elezioni legislative francesi alle 12 è stata del 18,43%, leggermente peggiore di cinque anni fa: nel 2017 l'affluenza alle urne quattro ore dopo l'apertura delle urne era stata del 19,24%. L'affluenza appare in costante calo negli ultimi anni: alla stessa ora, nel 2012 era stata del 21,06% e nel 2007 del 22,56%.

Nel tenere i francesi lontani dalle urne, pesano probabilmente il minor interesse che suscitano le elezioni legislative a soli due mesi dal voto per l'Eliseo ad aprile e il disincanto dei francesi per la politica; ma probabilmente una causa è anche il fatto che il tempo è bellissimo e incoraggia dunque ad andare al mare o in campagna piuttosto che al seggio.

Il primo esponente politico a votare, stamattina, è stato l'ex premier Edouard Philippe, considerato un possibile successore dell'attuale presidente Macron nel 2027, che ha votato pochi minuti dopo l'apertura dei seggi. Nel corso della mattinata hanno votato anche altri, tra i quali il leader della sinistra Melenchon, nella sua roccaforte elettorale a Marsiglia, e la leader di estrema destra Marine Le Pen, a Hènin-Beaumont. Anche la premier, Elisabeth Borne, ha votato a metà mattina nella città normanna di Vire. Macron e la moglie Brigitte sono andati al seggio nel primissimo pomeriggio nella località costiera di Le Touquet, dove sono registrati