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La presidente del Bundestag: "Sostenere l'adesione dell'Ucraina alla Ue"

Baerbel Bas 
Baerbel Bas da Mattarella: "Favorevole agli sforzi per la pace dell'Italia, ma ogni giorno diventa più difficile"
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ODESSA - Quando la nominarono presidente del Bundestag, i giornalisti compulsarono freneticamente il web per cercare informazioni su quella semisconosciuta politica socialdemocratica che era stata appena issata dal governo Scholz sul trono del Parlamento. E scoprirono che Baerbel Bas, cresciuta nel cuore della Germania industriale, a Duisburg, in una famiglia con cinque fratelli, grande appassionata di moto e di calcio, dotata del tipico umorismo asciutto della Ruhr, si era fatta le ossa da segretaria e impiegata prima di scalare la Spd regionale. Chi la conosce bene la descrive come una donna dalla volontà di ferro e sempre pronta, come il ruolo da libero che ricopre sul campo di calcio, a lanciarsi in avanti con fantasia. Prima di partire per la sua prima visita ufficiale in Italia, dove incontrerà, tra gli altri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Bas ha voluto affidare in esclusiva a Repubblica alcune considerazioni sull’invasione dell&rsquo…

ODESSA - Quando la nominarono presidente del Bundestag, i giornalisti compulsarono freneticamente il web per cercare informazioni su quella semisconosciuta politica socialdemocratica che era stata appena issata dal governo Scholz sul trono del Parlamento. E scoprirono che Baerbel Bas, cresciuta nel cuore della Germania industriale, a Duisburg, in una famiglia con cinque fratelli, grande appassionata di moto e di calcio, dotata del tipico umorismo asciutto della Ruhr, si era fatta le ossa da segretaria e impiegata prima di scalare la Spd regionale. Chi la conosce bene la descrive come una donna dalla volontà di ferro e sempre pronta, come il ruolo da libero che ricopre sul campo di calcio, a lanciarsi in avanti con fantasia. Prima di partire per la sua prima visita ufficiale in Italia, dove incontrerà, tra gli altri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Bas ha voluto affidare in esclusiva a Repubblica alcune considerazioni sull’invasione dell’Ucraina. La politica socialdemocratica è stata tra le prime alte cariche tedesche a visitare Kiev, Bucha e Irpin. E lo ha fatto il giorno che la Germania festeggia l’anniversario della liberazione dai nazisti, l’8 maggio. Alla vigilia del primo viaggio del cancelliere Olaf Scholz in Ucraina, Bas ha anche parole chiare sulla questione che sta spaccando l’Europa: la richiesta di adesione di Kiev all’Ue.

Presidente, pensa che l’Ue dovrebbe accettare la richiesta dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea?

“L'Ucraina e gli Stati dei Balcani occidentali hanno bisogno di una chiara prospettiva di adesione all'UE. Dovremmo fare del nostro meglio per sostenere questo processo. L'incertezza fa il gioco di Putin. Una prospettiva chiara e un'adesione rapida, d'altra parte, rafforzerebbero anche la nostra sicurezza. Non dobbiamo dimenticare che l'UE è un progetto di pace. E quindi anche la migliore risposta all'espansionismo violento della Russia. L'adesione all'UE rappresenta anche un enorme motore di riforme per un Paese. L’indispensabile - e lunga - ricostruzione dell'Ucraina  le garantirà un futuro di modernizzazione. Non sarà facile. Ma gli ucraini combattono per la loro libertà e per i valori europei. E’ ovvio che accogliere i nostri partner dell'Est cambierà la UE. Ma ciò dovrebbe spronarci a portare finalmente avanti le riforme europee necessarie”.

Mario Draghi è impegnato da tempo nel tentativo di costruire un percorso di pace in Ucraina.

“Accolgo con favore ogni iniziativa che porti alla fine della sofferenza e della morte, anche se diventa sempre più difficile con ogni giorno che passa. Non dobbiamo rinunciare a pensare che ci possa sempre essere un modo per trovare una soluzione negoziata. Alla fine, resta sempre la speranza di una vera pace degna di questo nome. Che però non può essere un ‘diktatfrieden’, una pace imposta dalla Russia”.

Perché questa visita in Italia?

“Perché è un partner europeo estremamente importante per la Germania. Ecco perché una delle mie prime visite inaugurali sarà a Roma. Per me è importante rafforzare il nostro partenariato, come ha annunciato di recente il cancelliere Scholz presentando un piano d'azione congiunto per una più stretta cooperazione in vari settori. Alla luce della guerra in Ucraina, abbiamo più che mai bisogno di un’Europa più unita”.