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(ansa)

Macron vince per un soffio su Mélenchon alle elezioni in Francia

Dalla coalizione di sinistra accuse di manipolazione al ministero dell'Interno: "Cifre false"
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PARIGI - La coalizione di Emmanuel Macron arriva davanti a quella di sinistra per soli 21mila voti nel primo turno delle legislative. Il testa a testa nelle prime proiezioni, che davano un leggero vantaggio alla Nupes di Jean-Luc Mélenchon, si è risolto in favore del capo di Stato. “Sono cifre false”, denuncia Alexis Corbière, dirigente della coalizione di sinistra che accusa il ministro dell’Interno di aver “manipolato” i voti. Dalle urne, con record di astensione al 52 per cento, esce sostanzialmente un pareggio tra Macron e Mélenchon. I candidati della Nupes (Nouvelle unione populaire écologique et sociale) ssono presenti al ballottaggio in oltre 400 collegi (su 577). Si annuncia battaglia durissima nei prossimi giorni tra i due blocchi. Macron ha riunito i suoi fedelissimi per dare la linea prima di partire domani e mercoledì in Romania e Moldavia.

La premier Elisabeth Borne, che oggi fa campagna in Normandia…

PARIGI - La coalizione di Emmanuel Macron arriva davanti a quella di sinistra per soli 21mila voti nel primo turno delle legislative. Il testa a testa nelle prime proiezioni, che davano un leggero vantaggio alla Nupes di Jean-Luc Mélenchon, si è risolto in favore del capo di Stato. “Sono cifre false”, denuncia Alexis Corbière, dirigente della coalizione di sinistra che accusa il ministro dell’Interno di aver “manipolato” i voti. Dalle urne, con record di astensione al 52 per cento, esce sostanzialmente un pareggio tra Macron e Mélenchon. I candidati della Nupes (Nouvelle unione populaire écologique et sociale) ssono presenti al ballottaggio in oltre 400 collegi (su 577). Si annuncia battaglia durissima nei prossimi giorni tra i due blocchi. Macron ha riunito i suoi fedelissimi per dare la linea prima di partire domani e mercoledì in Romania e Moldavia.

La premier Elisabeth Borne, che oggi fa campagna in Normandia dove è candidata, ha ribadito l'appello agli elettori per dare “una maggioranza solida contro gli estremismi” nel prossimo turno di domenica. Le proiezioni sul risultato continuano a dare due scenari: Macron potrebbe avere maggioranza assoluta o relativa. Nessun istituto prevede una vittoria di Mélenchon. Ma la sinistra continua a sperare in una sorpresa. Difficile, ma non impossibile se ci sarà una mobilitazione soprattutto dei giovani che si sono in gran parte astenuti al primo turno. 

Macron rischia anche di perdere alcuni dei suoi ministri simbolo candidati nelle legislative e a rischio eliminazione nel ballottaggio. E’ il caso dei Amélie de Montchalin, ministra per la Transizione ecologica, di Clément Beaune, ministro per gli affari europei, di Stanislas Guérini, ministro per la Funzione pubblica. La regola che ha dato Macron: chi perde nelle urne, va via dal governo. Ma ora potrebbe trasformarsi in un boomerang. Intanto la coalizione macronista ha deciso di schierarsi nelle circoscrizioni dove ci sarà un ballottaggio tra un candidato della sinistra e uno del Rassemblement national di Marine Le Pen. "Non un singolo voto deve andare all'estrema destra”, ha dichiarato la portavoce del governo, Olivia Grégoire.