La Cina ha lanciato ufficialmente la sua terza portaerei, alla quale è stato dato il nome di Fujian, la provincia che è di fronte all'isola di Taiwan. Lo ha riferito il network statale Cctv, ricordando che la nuova unità della Marina si aggiunge alla Liaoning (la prima realizzata su uno scafo comprato dall'Ucraina dopo la dissoluzione dell'Urss) e la Shandong, la prima sviluppata tutta in Cina. Il lancio della Fujian è avvenuto con un ritardo di settimane sulla tempistica originaria per l'ondata di Covid-19 che ha colpito Shanghai, portando al lockdown e al blocco delle attività, inclusi i cantieri navali dove è in costruzione.
La Fujian, nota anche come "Type 003", è un'ulteriore prova delle ambizioni da superpotenza militare di Pechino, essendo la "prima portaerei con catapulta interamente progettata e costruita" dagli esperti cinesi, ha riferito la Cctv. L'annuncio, che era considerato imminente, è comunque maturato in una fase in cui le tensioni tra Cina e Usa sono aumentate in modo significativo nelle ultime settimane a causa delle pressioni dell'Esercito popolare di liberazione su Taiwan, considerata da Pechino una parte "inalienabile" del territorio cinese, destinata alla riunificazione anche con l'uso della forza, se necessario.
La Cina ha ripetutamente navigato con le sue navi da guerra attraverso lo stretto che separa l'isola dalla terraferma anche per contrastare il passaggio delle unità militari di Usa e alleati impegnate nelle operazioni di "libertà di navigazione", e ha utilizzato jet militari per le sue incursioni (circa 500 quest'anno contro le quasi mille del 2021) nell'area di identificazione di difesa aerea di Taipei.
Secondo gli esperti militari, la Cina potrebbe avere nella sua flotta tra le 5 e le 6 portaerei totali entro il 2030, periodo in cui è atteso anche il varo della prima unità a propulsione nucleare per assicurasi una maggiore autonomia di navigazione, come quelle americane.