Donbass, l'obiettivo dei russi ora è Slovjansk
di Gianluca Di Feo , di Gianluca Di FeoAlle parole di Putin corrisponde una rinnovata spinta nel Donbass della sua armata: la lenta offensiva adesso si concentra su alcuni obiettivi strategici. E mentre tutti guardano alla città di Severodonetsk — dove le avanguardie degli invasori sono penetrate nell’ultimo caposaldo della fabbrica Azot — le forze di Kiev rischiano di entrare in crisi poco più a sud: a Slovjansk, l’architrave della linea di difesa ucraina. La sua caduta sarebbe disastrosa, perché chiuderebbe in una sacca gran parte dei reparti. La pressione russa continua ad aumentare e il fuoco dell’artiglieria sta sbarrando tutte le strade che collegano la zona: trasportare rinforzi e rifornimenti al fronte è ogni giorno più difficile, mentre le truppe ucraine sentono il peso di oltre cento giorni di battaglia e registrano perdite molto gravi.
In maniera sorprendente, Mosca sta facendo affluire nuove unità: sono stati fotografati treni carichi …
Alle parole di Putin corrisponde una rinnovata spinta nel Donbass della sua armata: la lenta offensiva adesso si concentra su alcuni obiettivi strategici. E mentre tutti guardano alla città di Severodonetsk — dove le avanguardie degli invasori sono penetrate nell’ultimo caposaldo della fabbrica Azot — le forze di Kiev rischiano di entrare in crisi poco più a sud: a Slovjansk, l’architrave della linea di difesa ucraina. La sua caduta sarebbe disastrosa, perché chiuderebbe in una sacca gran parte dei reparti. La pressione russa continua ad aumentare e il fuoco dell’artiglieria sta sbarrando tutte le strade che collegano la zona: trasportare rinforzi e rifornimenti al fronte è ogni giorno più difficile, mentre le truppe ucraine sentono il peso di oltre cento giorni di battaglia e registrano perdite molto gravi.
In maniera sorprendente, Mosca sta facendo affluire nuove unità: sono stati fotografati treni carichi di tank e veicoli blindati. Altri stanno venendo spostati lungo la ferrovia da altri punti dell’Ucraina, con un giro più lungo che però evita le imboscate. Questo fa ipotizzare che l’attacco nei prossimi giorni sarà ancora più feroce, nel tentativo di spezzare la resistenza per impossessarsi di una larga fetta del Donbass.
Il quartiere generale di Kiev ha compreso la minaccia. Ha lanciato un attacco contro Kherson, in prossimità del Mar Nero, dove può contare sui mezzi arrivati dall’Occidente e su equipaggi freschi. Adesso sono a dieci chilometri dalla periferia della città, occupata dai russi nella prima settimana di guerra. Sperano che Mosca distolga truppe e cannoni dal Donbass per proteggere Kherson. Finora però la manovra non ha avuto successo.