Covid, l'allarme di BioNTech: "Servono vaccini urgenti contro le nuove varianti"
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – “Il tempo stringe” per l’approvazione di nuovi vaccini specificatamente creati per combattere le nuove varianti del Covid. Lo afferma Ugur Sahin, fondatore e amministratore delegato di BioNTech, l’azienda tedesca produttrice del vaccino Pfizer contro il coronavirus. Le autorità sanitarie internazionali dovrebbero decidere con urgenza, entro la fine del mese, se approvare nuovi vaccini senza prima richiedere dati clinici, dice il capo della BioNTech in una intervista al Financial Times, perché vari studi suggeriscono che i vaccini prodotti fino ad ora per combattere la pandemia sono meno efficaci contro le nuove varianti del virus.
Sahin avverte che una so…
LONDRA – “Il tempo stringe” per l’approvazione di nuovi vaccini specificatamente creati per combattere le nuove varianti del Covid. Lo afferma Ugur Sahin, fondatore e amministratore delegato di BioNTech, l’azienda tedesca produttrice del vaccino Pfizer contro il coronavirus. Le autorità sanitarie internazionali dovrebbero decidere con urgenza, entro la fine del mese, se approvare nuovi vaccini senza prima richiedere dati clinici, dice il capo della BioNTech in una intervista al Financial Times, perché vari studi suggeriscono che i vaccini prodotti fino ad ora per combattere la pandemia sono meno efficaci contro le nuove varianti del virus.
Sahin avverte che una sottovariante della versione Omicron del Covid-19 che riesce ad evadere le protezioni offerte dai vaccini sviluppati finora potrebbe emergere nei prossimi mesi mentre il mondo si prepara a lanciare una campagna autunnale di inoculazioni. Il dibattito sulla possibilità di autorizzare un nuovo vaccino aggiornato sta diventando “più urgente”, afferma l’ad della BioNTech.
Perfino con vaccini che utilizzano tecnologie rapide come quelle usate da BioNTech e da Moderna, osserva Sahin, potrebbero passare tre mesi dalla creazione di un nuovo vaccino alla sua produzione di massa. Se le autorità sanitarie richiedessero nuovi studi clinici per un vaccino aggiornato, potrebbero servire quattro mesi di più. Per questo lo scienziato giudica “utile” non perdere tempo con una fase sperimentale, considerato che i cambiamenti necessari sarebbero minimi con una modifica di alcuni aminoacidi nella proteina che combatte il Covid. Il fondatore della BioNTech rivela che la sua azienda sta facendo ricorso anche all’intelligenza artificiale per provare a prevedere come saranno le nuove mutazioni prima che avvengano.
Il suo appello, nota il quotidiano della City, arriva mentre la US Food and Drug Administration sta discutendo con le aziende farmaceutiche sulla produzione di vaccini per le nuove varianti Ba.4 e Ba.5 che hanno causato un aumento dei ricoveri ospedalieri per il Covid in numerosi Paesi europei. Una riunione delle autorità americane e internazionali è prevista fra la fine di giugno e i primi di luglio per esaminare la questione. “Questa discussione globale è estremamente importante”, commenta sul Financial Times Marco Cavalieri, capo del dipartimento vaccini all'Agenzia Europea per i Medicinali, sottolineando che le autorità sanitarie hanno bisogno di sapere se nuovi vaccini hanno prestazioni migliori di quelli già sviluppati e quante dosi sarebbero disponibili entro l’autunno.