Una nuova ondata di caldo ha colpito l'Europa, con punte fino a oltre 40 gradi in Francia e Spagna, e fino a 38 in Germania. Le autorità avvertono del rischio di incendi nella regione del Mediterraneo occidentale, visto che le alte temperature e un lungo periodo di siccità hanno creato condizioni favorevoli alla diffusione di roghi. Il Servizio di gestione delle emergenze della Commissione Ue, Copernicus, ha riferito che il rischio di incendi è "estremo" e "molto estremo" in Sardegna, Sicilia e altre parti dell'Italia peninsulare, in gran parte della Spagna, nonché nella valle francese del fiume Rodano.
Il blocco a 27 ha messo a disposizione 12 aerei antincendio e un elicottero per assistere i Paesi alle prese con grandi incendi questa estate. I meteorologi in Francia hanno definito la situazione "davvero eccezionale" e hanno previsto un picco di 43 °C, prima che dei temporali portino un clima più fresco dall'Atlantico. Gli esperti affermano che l'ondata di caldo precoce è un segno di quanto accadrà in futuro, poiché il cambiamento climatico rende più probabili anche a giugno le temperature estreme normalmente osservate solo a luglio e agosto.
Intanto sono re "complicate" nella regione spagnola della Navarra, dove si sta lottando per contenere diversi incendi segnalatisi a partire da ieri: la situazione è particolarmente difficile per quanto riguarda cinque roghi considerati attualmente "fuori controllo", secondo l'ultimo aggiornamento ufficiale. Le autorità invitano a "mantenere la calma" e a evitare "spostamenti non necessari".
Pare in miglioramento, invece, la situazione riguardante l'incendio scoppiato nella Sierra de la Culebra, in provincia di Zamora (Castiglia e Léon): dopo il calo delle temperature delle ultime ore, i vigili del fuoco sono riusciti a contenere l'espansione del rogo, ora considerato "stabilizzato". L'allerta resta però alta a causa del forte vento che soffia sulla zona, afferma l'agenzia di stampa Efe. Rimane attivo anche un incendio nella parte interna della Catalogna.