Stephen Zabielski è il secondo americano morto combattendo in Ucraina
di Massimo Basile , di Massimo BasileLa conferma è arrivata dal dipartimento di Stato mentre milioni di americani si apprestavano a cominciare la giornata: Stephen "Steve" D. Zabielski, 52 anni, di New York, membro del gruppo militare degli ormai mitologici Wolverines, è stato ucciso il 15 maggio in Ucraina mentre partecipava al conflitto da volontario. È il secondo americano partito per la guerra a morire. Il primo era stato Willy Joseph Cancel, 22, veterano dei Marine. Da giorni erano circolate notizia contrastanti su Zabielski: si sapeva che un veterano era stato ucciso da una mina durante i combattimenti nel villaggio di Dorozhniank.
La conferma è arrivata dal dipartimento di Stato mentre milioni di americani si apprestavano a cominciare la giornata: Stephen "Steve" D. Zabielski, 52 anni, di New York, membro del gruppo militare degli ormai mitologici Wolverines, è stato ucciso il 15 maggio in Ucraina mentre partecipava al conflitto da volontario. È il secondo americano partito per la guerra a morire. Il primo era stato Willy Joseph Cancel, 22, veterano dei Marine. Da giorni erano circolate notizia contrastanti su Zabielski: si sapeva che un veterano era stato ucciso da una mina durante i combattimenti nel villaggio di Dorozhniank.
L'attenzione si era concentrata su Zabielski, ma non c'era ancora una certezza perché, nel frattempo, altri due americani erano scomparsi il mese scorso: Alexander J. Drueke, 39 anni, e Andy Tai Huynh, 27, entrambi provenienti dall'Alabama. Di loro si sono perse le tracce a Kharkiv. Potrebbero essere finiti prigionieri dell'esercito russo. Drueke è un ex sergente dell'essercito, che ha partecipato a missioni in Iraq e Kuwait, mentre Hunyh è un ex caporale dei Marine con un passato nel Pacifico. Chi viene fatto prigioniero va incontro a un destino molto incerto, ma c'è anche un destino peggiore ed è quello che è toccato ai due veterani rimasti uccisi.
Zabielski viveva a Hernando, Florida, e prima ancora a Cranesville, nello Stato di New York, L'obituary, il ricordo tradizionale americano apparso in rete, dice che amasse la caccia, pescare e andare in giro con la sua Harley. Sposato, cinque nipoti, sette tra fratelli e sorelle, Zabielski lavorava da trent'anni nel campo delle costruzioni. Il dipartimento di Stato non ha voluto fornire altri dettagli, "per rispetto del dolore della famiglia", ma il particolare più importante è emerso lo stesso. Un ex Marine ha dichiarato al magazine Rolling Stone che Zabielski faceva parte della squadra di 'volontari' occidentali chiamati 'Wolverines', diventati ormai parte delle cronache di guerra in Ucraina da quando sui carriarmati russi distrutti sono comparse le scritte "Wolverines", la firma del gruppo.
Secondo l'opinione diffusa, la scelta del nome è un richiamo al film dell'84 "Alba rossa" dove in un'immaginaria invasione sovietica degli Stati Uniti alcuni giovani si improvvisano combattenti e lasciano come ricordo nei luoghi dove hanno sconfitto i militari sovietici la mascotte della loro scuola, un ghiottone, un Wolverine. Il gruppo era composto di tredici uomini, tutti di lingua inglese, canadesi, britannici e otto americani, tutti con esperienza militare alle spalle. Con la morte di Zabielski sono due i soldati uccisi, e cinque in tutto gli americani che hanno perso la vita in Ucraina.
A Cancel e Zabielski vanno aggiunti il regista Brent Renaud, 50 anni, di Little Rock, Arkansas, ucciso dai russi mentre si trovava in auto a Irpin, vicino a Kiev; James 'Jimmy' Hill, che viveva a Chernihiv, a due ore da Kiev, per seguire la persona con cui stava, malata di sclerosi multipla; e Serge Zevlever, americano di origine ucraina, che a St. Charles, Missouri, era diventato famoso perché aveva dedicato la sua vita a trovare una famiglia negli Stati Uniti a più di 3500 bambini ucraini. Quando è stato ucciso, Zevlever era in Ucraina per seguire una serie di adozioni, che si erano concluse felicemente.