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Caso Epstein, chiesti da 30 a 55 anni di carcere per Ghislaine Maxwell

(afp)
Accusata di aver gestito l'harem di ragazze per l'imprenditore statunitense morto in carcere nell'agosto 2019 
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I procuratori federali della corte distrettuale di Manhattan hanno chiesto da 30 a 55 anni di carcere per Ghislaine Maxwell, accusata di aver gestito l’harem di ragazzine per conto del finanziere newyorkese Jeffrey Epstein, morto in carcere nell’agosto 2019. Se martedì la corte accoglierà la richiesta dei procuratori, per Maxwell, 60 anni, figlia del magnate dell’editoria Robert Maxwell, morto nel ’91, e considerata una delle grandi animatrici del jet-set di New York, sarà come una condanna all’ergastolo.

Si avvicina l’epilogo di una storia processuale legata a fatti avvenuti tra il 1994 e il 2004 e conclusa il 29 dicembre con il verdetto di colpevolezza per cinque dei sei reati contestati, tra cui traffico sessuale. Un mese di udienze nel quale alcune ex ragazze del giro di Epstein si sono presentate in aula per testimoniare. In tutto, ventiquattro persone. Due hanno rivelato di essere state avviate al sesso con Epstein quando…

I procuratori federali della corte distrettuale di Manhattan hanno chiesto da 30 a 55 anni di carcere per Ghislaine Maxwell, accusata di aver gestito l’harem di ragazzine per conto del finanziere newyorkese Jeffrey Epstein, morto in carcere nell’agosto 2019. Se martedì la corte accoglierà la richiesta dei procuratori, per Maxwell, 60 anni, figlia del magnate dell’editoria Robert Maxwell, morto nel ’91, e considerata una delle grandi animatrici del jet-set di New York, sarà come una condanna all’ergastolo.

Si avvicina l’epilogo di una storia processuale legata a fatti avvenuti tra il 1994 e il 2004 e conclusa il 29 dicembre con il verdetto di colpevolezza per cinque dei sei reati contestati, tra cui traffico sessuale. Un mese di udienze nel quale alcune ex ragazze del giro di Epstein si sono presentate in aula per testimoniare. In tutto, ventiquattro persone. Due hanno rivelato di essere state avviate al sesso con Epstein quando avevano appena quattordici anni. Una ha dichiarato che Maxwell era stata a volte presente. Altre, che la stessa Ghislaine, ex fidanzata del finanziere, aveva partecipato alle orge. E questo ruolo da “predatrice", secondo l’accusa, aveva finito per favorire la sua ascesa nel mondo che contava, frequentando personaggi di rilievo che con lei condividevano il segreto. Gli incontri erano avvenuti nelle numerose proprietà di Epstein, dalla mansion di Manhattan vicino a Central Park alla villa di Palm Beach, in Florida, e ai resort in New Mexico e nelle Isole Vergini.

Nel 2008 Epstein si era dichiarato colpevole di induzione alla prostituzione, ma la storia - con nuovi dettagli e nuove accuse - era riemersa quindici anni dopo con la testimonianza di una delle ex ragazze, Virginia Giuffre, che aveva chiamato in causa anche il Principe Andrea, amico di Epstein. Tra i frequentatori del salotto newyorkese c’era anche il fondatore di Microsoft, Bill Gates, costretto poi al divorzio dalla moglie, Melinda French Gates, sconvolta dalle rivelazioni. Al mosaico mancava l’ultimo tassello: quello della "Signora dell’harem".

Dopo una lunga fuga, Maxwell è stata arrestata nel luglio 2020 nel New Hampshire, portata a New York e rinchiusa in carcere da cui non è più uscita. Gli avvocati hanno chiesto alla giudice, Alison J. Nathan, una pena massima di cinque anni, due mesi e cinque giorni. I legali hanno provato a giocare la carta della vittima, spiegando che il comportamento di Maxwell era frutto della sua "sofferta adolescenza", segnata da un padre crudele e intimidatorio, posizione che i procuratori federali hanno bocciato. “Invece di mostrare un minimo segno di ammissione di responsabilità - ha scritto il procuratore Damian Williams - l’accusata compie il tentativo disperato di scaricare la colpa su chiunque altro sia possibile”. “Maxwell - ha aggiunto - era una persona adulta e ha fatto le sue scelte. E la sua scelta è stata quella di sfruttare sessualmente ragazze minorenni”.