Ucraina, l'esigenza di raccontare una guerra che non è finita
di Paolo Di Paolo , di Paolo Di PaoloLa tragedia la dice quell’avverbio. Ancora. La guerra non è ancora finita. Questi pannelli, in un parco di Kiev, dicono a parole scritte ciò che tendiamo - mentre accade ancora, continua ad accadere - a dimenticare. Il rumore è attenuato, la nostra attenzione ridotta. La guerra non è ancora finita. E c’è chi continua a scrivere, a raccontare, a chiarire, a testimoniare.
E a rischiare. Mentre l’oblio del presente divora anche la nostra compassione.
La tragedia la dice quell’avverbio. Ancora. La guerra non è ancora finita. Questi pannelli, in un parco di Kiev, dicono a parole scritte ciò che tendiamo - mentre accade ancora, continua ad accadere - a dimenticare. Il rumore è attenuato, la nostra attenzione ridotta. La guerra non è ancora finita. E c’è chi continua a scrivere, a raccontare, a chiarire, a testimoniare.
E a rischiare. Mentre l’oblio del presente divora anche la nostra compassione.