Stati Uniti, così la sentenza sull'aborto cambia la campagna per le elezioni di midterm
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Il Pentagono è al lavoro per garantire il diritto all’aborto alle proprie dipendenti. L’annuncio del segretario alla Difesa Lloyd Austin segna l’inizio della controffensiva della Casa Bianca alla decisione della Corte Suprema, resa pubblica il 24 giugno, di revocare un diritto acquisito nel 1973, e gli Stati conservatori che puntano a inasprire le misure per vietare il ricorso all’interruzione di gravidanza.
L’attuale legge federale autorizza le strutture militari mediche a fornire assistenza solo nei casi di stupro, incesto o se una donna è in pericolo di vita, mentre il programma sanitario della Difesa copre interamente le spese per gli aborti nelle strutture private, ma sempre in questi tre …
NEW YORK - Il Pentagono è al lavoro per garantire il diritto all’aborto alle proprie dipendenti. L’annuncio del segretario alla Difesa Lloyd Austin segna l’inizio della controffensiva della Casa Bianca alla decisione della Corte Suprema, resa pubblica il 24 giugno, di revocare un diritto acquisito nel 1973, e gli Stati conservatori che puntano a inasprire le misure per vietare il ricorso all’interruzione di gravidanza.
L’attuale legge federale autorizza le strutture militari mediche a fornire assistenza solo nei casi di stupro, incesto o se una donna è in pericolo di vita, mentre il programma sanitario della Difesa copre interamente le spese per gli aborti nelle strutture private, ma sempre in questi tre casi. La Corte Suprema ha stabilito che dal divieto di aborto non sono esentati neanche i casi di stupro e incesto. “Siamo impegnati - ha dichiarato Austin - a garantire al personale la massima assistenza e l’accesso alle cure legate alla riproduzione”. Le donne rappresentano il 20 per cento del personale militare, in totale 1,3 milioni membri, e il 95 per cento è in età fertile.
L’annuncio arriva in un momento in cui il Paese appare polarizzato sul tema, ma con la maggioranza degli americani che resta a favore del diritto all’aborto. Secondo un sondaggio di Npr/Pbs NewsHour/Marist il 56 per cento degli intervistati boccia la decisione della Corte Suprema, contro il 40 per cento dei giudizi positivi. Gli incerti rappresentano il 4 per cento. Ma se dal punto di vista dell’appartenenza politica non ci sono sorprese - l’88 per cento dei Democratici contesta la decisione, mentre tra i Repubblicani la quota scende al 20 - gli indipendenti, cioè gli elettori che non si definiscono progressisti o conservatori e risultano decisivi a ogni tornata elettorale, sono in maggioranza contro la posizione della Corte, il 53 per cento contro il 41 di favorevoli.
Questa forbice può avere un riflesso nelle prossime elezioni di Midterm, previste a novembre, per il rinnovo del Congresso, dove i Democratici sperano in una mobilitazione generale, sullo stesso tipo di quella avviata dal movimento Black Lives Matter per i diritti degli afroamericani. La rapida virata religiosa dei giudici supremi, sei conservatori contro tre liberal, è destinata a creare nuove tensioni: il giudice Clarence Thomas ha già dichiarato che la Corte prenderà presto in esame il diritto alla contraccezione, stabilito nel 1965, e quello ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, sancito nel 2015, oltre a considerare l’ipotesi di rendere di nuovo reato la sodomia. In particolare, l’attacco ai diritti della comunità Lgbtq+ può dare un’altra scossa elettorale.
In vista delle elezioni di novembre si registra il record di candidati arcobaleno, a tutti i livelli, con un aumento del 20 per cento rispetto alle elezioni per il Congresso del 2020. Sono almeno 104 i candidati che hanno organizzato campagne per un posto alla Camera e al Senato. Alcune di queste sono già concluse, con la sconfitta alle primarie, ma restano in campo ancora 57 candidati. Le polemiche di questi giorni, e l’attesa di future decisioni sul matrimonio gay, possono spingere alle urne milioni di persone appartenenti alla comunità Lgbtq+, sempre più in crescita, e storicamente tra quelle che registrano la più alta affluenza.