Cina, Xi Jinping a Hong Kong nel primo viaggio dalla pandemia: "Un Paese, due sistemi' ha una forte vitalità"
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - “Hong Kong è risorta dalle ceneri”. Tra misure di sicurezza in città super rafforzate, lo spettro di un tifone in arrivo previsto per domani e il bando ad almeno una dozzina di giornalisti - locali e stranieri - di partecipare alla cerimonia, dopo 893 giorni rinchiuso nella Grande Muraglia il presidente cinese Xi Jinping ha lasciato la Cina continentale.
Direzione Hong Kong dove domani il leader di Pechino parteciperà alla cerimonia per il 25esimo anniversario della restituzione del Porto Profumato dalla Gran Bretagna alla Cina e per assistere all’insediamento del nuovo governatore della città, l’ex poliziotto John Lee.
PECHINO - “Hong Kong è risorta dalle ceneri”. Tra misure di sicurezza in città super rafforzate, lo spettro di un tifone in arrivo previsto per domani e il bando ad almeno una dozzina di giornalisti - locali e stranieri - di partecipare alla cerimonia, dopo 893 giorni rinchiuso nella Grande Muraglia il presidente cinese Xi Jinping ha lasciato la Cina continentale.
Direzione Hong Kong dove domani il leader di Pechino parteciperà alla cerimonia per il 25esimo anniversario della restituzione del Porto Profumato dalla Gran Bretagna alla Cina e per assistere all’insediamento del nuovo governatore della città, l’ex poliziotto John Lee.
Xi, abito scuro e cravatta blu, assieme alla first lady, la popolare cantante lirica Peng Liyuan - avvolta in un qipao grigio - è arrivato oggi pomeriggio alla stazione ferroviaria di West Kowloon dalla vicina Shenzhen. La seconda visita nell’ex colonia britannica dopo quella di 5 anni fa: allora si festeggiavano i 20 anni del ritorno alla madrepatria e l’inizio del nuovo governo di Carrie Lam.
Ma, soprattutto, è la prima dagli scontri che sconvolsero la città nel 2019 a cui è seguita in questi ultimi anni una stretta sempre maggiore del Partito comunista cinese: l’imposizione di una nuova legge sulla sicurezza nazionale (esattamente il 30 giugno di due anni fa) che ha già portato in carcere circa 200 persone, la chiusura di storici quotidiani come l’Apple Daily di Jimmy Lai, l’introduzione di un nuovo sistema elettorale che permette soltanto ai “patrioti” di governare la città.
Riscritti i libri di storia
Un controllo che passa anche per la scuola e lo studio (o la riscrittura) della Storia. Nei nuovi libri di testo che i ragazzi troveranno sui banchi a settembre ci sarà scritto che Hong Kong non fu mai colonia britannica, ma i britannici esercitarono un potere coloniale. Una posizione non nuova nella retorica cinese (che fin dal 1949 ha sempre considerato quei trattati firmati con Londra un secolo fa “ineguali”). E che oggi serve al governo comunista ad assimilare ancora di più Hong Kong nella Nuova Era di Xi.
"L'intera nazione cinese sta celebrando questa piacevole ricorrenza”, ha scandito Xi in un breve discorso appena sceso dal treno, salutato da un limitato - per ragioni di sicurezza e di Covid - gruppo di ragazzini sventolanti bandierine cinesi e col simbolo della città, dopo essere stato accompagnato sul tappeto rosso dalla governatrice uscente Lam.
"L'ultima volta che sono venuto a Hong Kong è stato cinque anni fa. In queste cinque primavere e autunni, ho prestato attenzione a Hong Kong e ho pensato a Hong Kong. Il mio cuore e quello del governo centrale sono stati al fianco dei nostri compatrioti. Negli ultimi anni Hong Kong ha affrontato diverse sfide difficili, una dopo l'altra, e le ha sconfitte. Dopo il vento e la pioggia, Hong Kong è risorta dalle ceneri. Questi fatti dimostrano che 'un Paese, due sistemi' ha una forte vitalità”.
I "due sistemi", che non ci sono più
Alludendo a quella formula che i comunisti si inventarono alla vigilia della restituzione e che avrebbe dovuto garantire per 50 anni - a partire da quel 1° luglio 1997 - una notevole autonomia. Oggi calpestato.
In serata Xi dovrebbe partecipare a un banchetto a porte chiuse organizzato dalla leader uscente Carrie Lam nella sua residenza ufficiale: banchetto che tuttavia potrebbe essere cancellato all'ultimo minuto a causa delle preoccupazioni per la situazione del Covid. Non pernotterà in città, ma ritornerà a Shenzhen per poi essere presente di nuovo domani per le due cerimonie.
Atmosfera decisamente diversa rispetto a quella di cinque anni fa. Il nuovo governatore Lee e altri funzionari sono stati obbligati a mettersi in quarantena in hotel prima dell'arrivo di Xi, così come altre 3mila persone coinvolte nei festeggiamenti. I droni sono stati vietati in tutta la città e agli aerei è stato proibito di sorvolare il Victoria Harbor. Le strade, i ponti pedonali e i cavalcavia attraversati da Xi e dal suo corteo saranno temporaneamente chiusi.