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Macron in Africa, tra sfida alla Russia e minaccia jihadista

Il presidente francese Emmanuel Macron e il suo omologo camerunense Paul Biya (afp)
Il presidente francese ha iniziato il suo tour tra Camerun, Benin e Guinea-Bissau, negli stessi giorni in cui anche il minsitro degli Esteri di Mosca è nel continente.
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PARIGI - Emmanuel Macron in viaggio tra Camerun, Benin e Guinea-Bissau. È il primo ritorno del capo di Stato in Africa francese nel suo secondo mandato all'Eliseo e dopo la scelta di smobilitare le truppe francesi in Sahel presa nella primavera scorsa. Con l’influenza della Russia sempre più forte in questa zona dell’Africa, il leader francese vuole cercare di preservare le relazioni con alcuni governi, anche se deve tenere conto del contesto politico interno, tra regimi autoritari e rivolte anti-francesi in aumento. A Yaoundé Macron è stato ricevuto dal presidente ottantenne Paul Biya, alla guida del Camerun da oltre qurant'anni.

PARIGI - Emmanuel Macron in viaggio tra Camerun, Benin e Guinea-Bissau. È il primo ritorno del capo di Stato in Africa francese nel suo secondo mandato all'Eliseo e dopo la scelta di smobilitare le truppe francesi in Sahel presa nella primavera scorsa. Con l’influenza della Russia sempre più forte in questa zona dell’Africa, il leader francese vuole cercare di preservare le relazioni con alcuni governi, anche se deve tenere conto del contesto politico interno, tra regimi autoritari e rivolte anti-francesi in aumento. A Yaoundé Macron è stato ricevuto dal presidente ottantenne Paul Biya, alla guida del Camerun da oltre qurant'anni.

L'agenda di Macron in Camerun

Nel pomeriggio il capo dello Stato parteciperà a una riunione sulla sicurezza alimentare - con il Camerun in difficoltà nell'approvvigionamento di grano, dal momento che Russia e Ucraina sono i principali fornitori di grano dell'Africa - e poi visiterà un complesso alberghiero, occasione per uno scambio con i rappresentanti della società civile francese e camerunense. Il Camerun ha storici legami con la Francia, anche se è stato forte il movimento indipendentista e ora c'è la transizione di Biya che si prepara, con Mosca che ha già stilato un accordo militare con il governo. Il viaggio del leader francese coincide con le visite del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e dell'inviato speciale degli Stati Uniti per il Corno d'Africa Mike Hammer in diversi Paesi del continente.

L'attacco alla Russia

Durante la sua visita a Yaoundé, Macron ha accusato la Russia di usare la crisi alimentare globale come "arma da guerra", respingendo l'ipotesi che la colpa sia delle sanzioni occidentali. Il Camerun, come altri Paesi in via di sviluppo, è alle prese con i forti aumenti dei prezzi del petrolio, dei fertilizzanti e dei generi alimentari. La scorsa settimana la capitale Yaoundé è stata colpita da una grave carenza di carburante che ha provocato lunghe code alle stazioni di servizio. "Siamo accusati da alcuni che dicono che le sanzioni europee (alla Russia, ndr) sono la causa della crisi alimentare mondiale, anche in Africa. È totalmente falso", ha commentato il leader francese. "Il cibo, come l'energia, sono diventati armi da guerra russe... Dobbiamo aiutare il continente africano a produrre di più per se stesso", ha aggiunto.

La minaccia jihadista

Dopo il Camerun Macron si sposterà domani in Benin, punto strategico per la lotta contro i gruppi terroristici che imperversano nella regione e si stanno allargando fino ai Paesi del Golfo di Guinea. L'ultima tappa della tournée africana è in Guinea-Bissau, altra Paese dove il tema della sicurezza e della lotta anti-terrorismo sarà cruciale. Dall'inizio del nuovo mandato, Macron ha affermato più volte che il rinnovo delle relazioni tra Parigi e i Paesi africani è una priorità. Gli analisti dei media locali vedono nella tournée un modo per non perdere peso nel continente, dopo il ritiro forzato delle truppe francesi dal Mali e in un momento di preoccupazione dovuto ai tentativi della Russia di raccogliere sostegno tra gli Stati africani e alla resistenza - o in altri casi all'ascesa - di regimi autoritari.